Lamezia Terme, 10 agosto 2011 - "La sindrome commissariale ha colpito anche Italia dei valori. Si commissaria il segretario regionale e d’incanto si cancellano tutti gli organismi regionali". Così, Francesco Muraca del circolo lametino di Idv "Peppino Impastato". "C’è una città: Catanzaro - prosegue Muraca - che ha registrato un risultato politico elettorale negativo e come per magia si commissaria tutta la provincia. Ci sono città tipo Cosenza, dove Talarico non riesce ad avere tutto sotto la sua giurisdizione e per incantesimo si commissaria. A questo punto stante il non brillante risultato di Reggio Calabria ci aspettiamo per giustizia commissariale che venga commissariata. Un’altra forma di malattia che ha colpito la quaterna commissariale è quella della mancata conoscenza della realtà. E così, all’improvviso, chi finora ha operato con meschinità e sotterfugi di ogni genere ,viene promosso e chi ha lavorato con passione e risultati brillanti viene ignorato e posto ai margini. A giudicare dall’approssimazione dei commissari, pare siano mossi dall’intento di sfasciare tutto e mandare ogni cosa a gambe all’aria .Non si capirebbe altrimenti come mai,una delle più belle realtà calabresi: Lamezia Terme, cresciuta numericamente e qualitativamente con plausi ricevuti da Leoluca Orlando, Ivan Rota, Pedica per le belle iniziative intraprese viene posta in sofferenza e si dà voce, al contrario, a chi ha sempre lavorato per denigrare e distruggere il partito e i suoi dirigenti. Non c’è che dire! Un bell’affare! Crediamo con molta onestà e schiettezza che la scelta dei 4 commissari sia stato un grande errore al quale bisogna porre rimedio al più presto nominando per la Calabria un commissario terzo. Lamezia Terme non può essere sottoposta direttamente o indirettamente a nessuna specie di commissariamento. Se il problema è Catanzaro città si commissari Catanzaro città e basta, e si lasci lavorare in santa pace, chi ha solo voglia di crescere in un partito dove ci sia rispetto per le idee e per le persone e non solo intenti vendicativi. Se proprio si vuole fare qualcosa di buono ci si adoperi perché in tempi strettissimi si svolgano i congressi cittadini e sia dia così al partito gli strumenti di legittimazione politica di cui necessità. I metodi fin qui seguiti dai commissari hanno obiettivamente creato disorientamento e rallentato l’azione politica anche in quelle realtà dove forte è sempre stata,in questi ultimi mesi l’azione di Idv. Non sfugge a nessuno che l’attività dei commissari più che a tendere a creare un clima sereno e distensivo è mossa da” regolamenti di conti”. Chi non è con me è contro di me e va emarginato, soppresso, ignorato, commissariato. Questa è la logica. La stessa logica che i fascisti hanno messo in campo contro Gramsci per impedire a “questo cervello di funzionare”. Noi che abbiamo abbracciato la politica come strumento possibile per alleviare le sofferenze dei più deboli,comporre una grande idea di solidarietà,porre al centro il rispetto della persona umana e delle sue idee,non possiamo nemmeno minimamente condividere l’operato di chi tende a restringere gli spazi di democrazia e risolvere le questioni interne a suon di commissariamenti. Ciò è la sconfitta dell’essere partito e comunità. E’ la sconfitta del buon senso e della tolleranza. Ma è soprattutto - conclude Muraca - la sconfitta di chi fa solo finta di ascoltare ma non sente nemmeno. Sperando, cari commissari, che anche a voi sia riservata la possibilità del ravvedimento noi vi salutiamo promettendo che pregheremo per le vostre miserie umane e politiche e ad ogni buon modo saremo sempre pronti a perdonarvi".