Lamezia Terme, 5 agosto 2011 - "Intervengo dopo la nomina da parte del Comune di Lamezia Terme di Francesco Grandinetti quale componente Cda Sacal". Così, il capogruppo Udc in Consiglio comunale, Massimo Cristiano che parla di una "scelta politicamente incomprensibile" e spiega il perché. "Un sindaco espressione di Sel - sottolinea Cristiano - che nomina un esponente di Fli lascia perplessi, Viste le spinte terzo poliste del vicecordinatore di Fli negli ultimi tempi specie dopo il convegno avvenuto a “casa Grandinetti”. Ovvero, non ci saremmo certo aspettatati un accordo che nei fatti è l’opposto di quello che dicono Fini, Casini, Rutelli e Lombardo che hanno sempre rigettato al mittente ipotesi di dialogo con il leader di Sel Vendola. Aggiungiamo che è di pochi mesi fa la partecipazione di Grandinetti a un tavolo con il centrodestra promosso dal capogruppo del Pdl Mazzei. Dunque - si chiede Cristino - dove vuole arrivare realmente il Fli a lamezia? Terzo polo? Centrodestra? Centrosinistra? Nei fatti sta con il centrosinistra, penso che sarebbe il caso che anche in Consiglio comunale sia da chiarire definitivamente la posizione passando di fatto nella maggioranza. Cosa ha prodotto nei fatti l’opposione costruttiva per la città? Cosa ne pensa il buon Carlo Aiello che da oltre un anno aspettata quello che gli è dovuto legittimamente dal mandato elettorale? La scelta del sindaco in ottica futurista/arrivista e da una certa angolatura politica/fisolofica è comprensibile, non sono comprensibili gli ultimatum e le tirate di giacca. Resta il fatto - conclude Cristino - che questo stato di cose in un futuro non molto lontano porterà inevitabilmente a delle conclusione che un piede in tre scarpe non si può mantenere e lasciando di conseguenza molte ombre su possibili alleanze elettorali".