Lamezia Terme, 5 agosto 2011 - "E’ davvero inconcepibile arrivare alla stazione centrale di Lamezia Terme, che rappresenta il principale nodo ferroviario della regione Calabria, ed accorgersi che esistono delle barriere architettoniche che impediscono alle persone portatrici di handicap o, comunque, infortunate, di poter accedere liberamente ai binari e, quindi, prendere comodamente un treno". Così, il consigliere comunale del Pdl, Armando Chirumbolo. "Infatti le ripide scale di accesso al sottopasso che collega l’ingresso della Sstazione centrale di Lamezia con i vari binari - stigmatizza Chirumbolo - rappresentano un limite invalicabile e fonte di grave disagio per la mobilita di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacita motoria ridotta o impedita, con la conseguenza che limitano o impediscono ai viaggiatori la comoda e sicura utilizzazione degli spazi a disposizione. Pertanto, l’unico modo che hanno le persone costrette, per esempio, su una sedia a rotelle di poter transitare e raggiungere i treni è quella di essere prese in braccio e trasportate di peso. Tali antidiluviane barriere architettoniche andrebbero seriamente eliminate, soprattutto alla luce della normativa in vigore, la quale stabilisce che nelle
principali stazioni l'accesso all'edificio ed il raggiungimento del livello dei binari deve essere garantito dalla presenza di passerelle, rampe mobili, ascensori o altri sistemi di sollevamento, che facilitino l’accesso ai sovrappassi dei binari ed ai piani del ferro sopraelevati. La legge italiana prevede, altresì, che le principali stazioni devono prevedere, altresì, un sistema di chiamata, opportunamente contrassegnato, per il servizio di assistenza ed i servizi per i viaggiatori (ristoranti, bar, servizi igienici ecc.) devono consentire la piena fruibilitità da parte dell'utente. Di tali servizi nella importante e trafficatissima stazione centrale di Lamezia Terme non se ne vede nemmeno uno, non esistono passerelle, ascensori, scale mobili o rampe che consentano a chi è meno fortunato di poter raggiungere, in piena libertà e senza dover ricorrere all’aiuto di nessuno, il proprio treno, venendosi così a limitare un diritto costituzionalmente garantito ad ognuno, che è quello di potersi spostare liberamente e senza alcuna costrizione. Alla luce di tale paradossale, se non addirittura, incivile situazione, scriverò alle Ferrovie dello Stato, e mi auguro che a questo mio intervento ne seguano, coralmente, altri ad ogni livello istituzionale, affinché vengano intrapresi seri e tempestivi interventi di adeguamento strutturale, anche perchè Lamezia merita una stazione moderna ed efficiente e con gli stessi servizi dei principali nodi ferroviari italiani".