Lamezia Terme, 4 luglio 2011- Alla presenza del governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, del presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico e dell'onorevole Ida D'Ippolito, il commissario dell'Asp di Catanzaro, Gerardo Mancuso ha illustrato il bilancio di un anno di lavoro al vertice dell'Asp, parlando di un "decisivo cambiamento di rotta rispetto al passato della sanità pubblica, portando notevoli miglioramenti nell’ottica del risparmio, dell’ottimizzazione dei servizi e soprattutto nell’interesse della gente e non delle vecchie logiche politiche". Mancuso ha evidenziato come in questi mesi sono state rinnovate e migliorate le strutture aziendali e che saranno consegnate per fine luglio e per il mese di settembre. Numerose le azioni portate a termine in dodici mesi, tutte attività che in quindici anni non sono state mai realizzate da nessuna amministrazione". Plauso all'operato di Mancuso da parte del presidente del Consiglio regionale, Talarico che ha rimarcato il lavoro del governo regionale al fine di ottimizzare le risorse e tagliare gli sprechi. Anche Scopelliti, nel suo intervento, ha avuto parole di elogio per Mancuso, parlando di "sacrifici che portano vantaggi per i cittadini. Vorrei solo dire a quanti ci attaccano - ha detto altresì Scopelliti - cosa hanno fatto i governi precedenti? A noi ci hanno lasciato solo problemi che ora stiamo cercando di arginare. Certo, non ci saranno più privilegi per nessuno e si dovrà affermare solo il valore e la qualità. Chi ha meriti va avanti. Basta con la vecchie logiche clientelari. Per quanto riguarda l'ospedale di Lamezia, vorrei solo sapere se da un anno a questa parte la struttura ha subito cambiamenti in positivo. Mi basta anche un piccolo passo rispetto al passato. Sono certo di questo tant'è che, a parte quanto già fatto, presto sarà inaugurato il nuovo Pronto soccorso e altri nuovi reparti saranno risistemati. Per ciò che riguarda Soveria Mannelli - ha fatto notare Scopelliti - era un ospedale da chiudere. Al Tavolo Massicci abbiamo lottato e ottenuto che diventasse un ospedale di montagna e non una semplice "casa famiglia". Insomma, lavoreremo con la testa alta per proseguire con quanto già avviato e poi da qui a tre/quattro anni saremo giudicati".