Lamezia Terme, 3 luglio 2001- Nonostante la smentita dei giorni scorsi da parte del signor Emilo Cataldi, oggi il comandante Salvatore Zucco dei Vigili urbani di Lamezia ha confermato l'avvenuto sequestro di uno stabile all'interno delle Terme di Caronte. Il capo della Municipale lametina ha reso noto che il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Lamezia Terme ha convalidato il sequestro del manufatto operato dalla squadra di Polizia edilizia della Polizia municipale di Lamezia Terme all'interno del complesso termale cittadino. Ratificato quindi, da un giudice terzo, il provvedimento d'urgenza eseguito della Polizia locale che ha operato con l'ausilio di un tecnico dell'Ufficio edilizia del Comune. Riscontrato - prosegue la nota - il fumus commissi delicti ed il periculum in mora. Il provvedimento è stato notificato agli interessati nella mattinata di sabato. All'atto dell'accertamento - ribadisce la nota della Municipale di via Perugini -l'opera edilizia consisteva in un ampliamento appunto su due livelli, per un totale di circa 140 metri quadrati, di un manufatto preesistente. L'attività non era assentita da provvedimento idoneo, e stante l'impiego di cemento armato e il pericolo dell'aggravamento del reato, è scattato il sequestro preventivo. Il presidente della società di gestione delle Terme C. E. di anni 68, è stato denunciato per violazione del D.P.R. 380/2001 (testo unico edilizia). Oltre ad egli, sono state deferite all'A.G. altre tre persone che a vario titolo sono concorse nel reato: il direttore dei lavori, la rappresentante legale della medesima società, M. C. B. di anni 63, nonchè titolare dell'impresa esecutrice. La destinazione d'uso dell'opera soggetta al vincolo reale rimane ancora ignota, ma era comunque strumentale all'esercizio termale. L'attività conferma, se mai ce ne fosse ulteriore bisogno, che lo sfruttamento incontrollato del terrirtorio, rectius, abusivismo edlizio, nel comune lametino, è un fenomeno trasversale. Sempre nel fine settimana si è intensificata l'attività di controllo del nucleo di Polizia Commerciale, che su disposizione del dirigente, coordinata dal Magg. Ferrise, ha effettuato una serie di controlli in esercizi commerciali, elevando numerose sanzioni amministrative per il mancato rispetto della disciplina dei saldi. Ammonta a circa ottomila la somma complessiva dei verbali irrogati.