Lamezia Terme, 2 luglio 2011 - "Lunedì i presidenti Scopelliti e Talarico terranno nell'ospedale di Lamezia una conferenza stampa che dovrebbe magnificare i risultati del lavoro di un anno del Commissario “liquidatore” Mancuso". Così, Carlo Cristiano di AmoLamezia. "Andranno anche in giro - prosegue - a rendersi conto dei tanti “progressi” che lo strenuo ed indefesso operato del Mancuso ha portato al nostro Ospedale e, pare, che “inaugureranno” anche il nuovo reparto di Rianimazione. Quest'ultima notizia ci ha portato alla mente un bel film horror degli anni '70 del regista americano Tobe Hooper, che in Italia fu intitolato: “Non aprite quella porta”. Sì, perché, se dopo il taglio del nastro i presidenti Scopelliti e Talarico avessero l'ardire di aprire la porta del reparto di Rianimazione, rischierebbero di farsi male o quantomeno di inciampare, visto che nel reparto “inaugurato” addirittura manca ancora il pavimento. D'altronde l'associazione con un film horror non poteva che venirci spontanea. È lo stato in cui questa gestione commissariale ha ridotto la nostra sanità che ce l’ha ispirata. Basti pensare che il reparto di malattie infettive (che per il Piano di Rientro alla fine dovrebbe anche traslocare a Catanzaro) è stato spostato dallo stabile isolato in cui si trovava e trasferito nella struttura centrale dell'Oospedale e che, per questo, non ha servizi igienico sanitari con una canalizzazione autonoma, ma inserita in quella degli altri reparti, per capire che, se non siamo all'horror, poco ci manca. Ai presidenti Scopelliti e Talarico noi vorremmo invece consigliare di dare ascolto alle istanze che si levano dal nostro territorio attraverso Comitati spontanei e trasversali, sindaci di tutto il comprensorio e di ogni colore politico, autorevoli esponenti politici della stessa maggioranza (a cominciare dal consigliere regionale Mario Magno). Considerato che lo stesso giorno incontreranno il vescovo vorremmo suggerir loro di ascoltare il suo appello accorato e le voci che si levano dal mondo della chiesa cattolica, di accettare la richiesta di confronto che è stata loro avanzata sulla base dell’ articolata Piattaforma programmatica presentata nella manifestazione pubblica del 20 giugno. Vorremmo che provassero ad invertire la tendenza al declino della sanità di tutto il comprensorio lametino (anche di quella della medicina territoriale) ed a dare così agli ospedali di Lamezia e Soveria Mannelli un reale ruolo di dispensatori di servizi sanitari di buona qualità che nel passato hanno spesso avuto e che ora sembra invece irrimediabilmente perso. Questo non in nome di un “destino cinico e baro”, ma per una precisa scelta politica che può ancora (e con soddisfazione di tutti) essere rivista. È questo il mandato che entrambi hanno ricevuto da tutto il comprensorio lametino con la messe di voti raccolti nelle elezioni regionali e che noi ancora speriamo vorranno insieme onorare".