Lamezia Terme, 30 giugno 2011 - "Un politico un po’ ondivago ha dato del farneticante al consigliere regionale Mario Magno, e indirettamente ai Comitati sulla sanità del Lametino e del Reventino, per aver posto il problema della chiusura di fatto del Pronto soccorso di Soveria ed aver proposto l’istituzione del Trauma Center a Lamezia". A parlare così, Nicolino Panedigrano, rappresentante del Comitato salviamo la sanità lametina. "Se occuparsi di questi temi è farneticare, allora farnetichiamo tutti! Stiamo ponendo infatti problemi che incidono gravemente nella vita quotidiana della nostra popolazione e che andrebbero affrontati e risolti attraverso un confronto civile tra istituzioni, cittadini e loro rappresentanti istituzionali o associativi senza badare alle bandiere di partito e senza battaglie ideologiche, ma tenendo a cuore gli interessi dell’utenza e dei territori. Abbiamo da sempre e con pervicacia chiesto un confronto con chi governa la sanità e, per ottenerlo, ci siamo dotati anche di una Piattaforma programmatica che ha avuto ampi e qualificati consensi trasversali di cittadini, tecnici, politici e rappresentanti istituzionali (come tutti i sindaci del comprensorio) e intendiamo proseguire su questa strada senza entrare in beghe politiche interne o esterne agli schieramenti. Non possiamo però che stigmatizzare con dispiacere certi toni offensivi ed aggressivi che finiscono con il deviare l’attenzione dai problemi reali. E i problemi reali, che contrastano con l’enfasi sull’andamento delle prestazioni sanitarie che insieme al commissario Mancuso stanno diffondendo a piene mani certi nostri politici locali, sono il fatto gravissimo che - conclude Panedigrano - con un provvedimento sicuramente illegittimo (e foriero di rischi per la vita di tanti cittadini del Reventino) sono stati trasferiti in blocco tutti i medici dell’area chirurgica e gli anestesisti di Soveria, nonché l’altro fatto, altrettanto grave, che i pazienti del Centro trasfusionale del lametino sottoposti a terapia anticoagulante rischiano concretamente ed a brevissimo di doversi recare a Catanzaro per il monitoraggio settimanale-quindicinale del dosaggio del farmaco a causa delle gravi carenze di personale nel nosocomio di Lamezia".