Lamezia Terme, 25 giugno 2011 - I luoghi di Trame.Festival a Lamezia saranno occupati oggi per la quarta giornata della manifestazione dei libri sulle mafie contro l'omertà, fra gli altri, dai magistrati Luigi Cannavale, Maurizio De Lucia, Anna Canepa, Luca Tescaroli, Pierpaolo Bruni, e poi da Sandro Ruotolo, Attilio Bolzoni, Enrico Fierro, Marcella Marmo, David Lane, Matteo Cosenza, Filippo Veltri, Stefano Bianchi e Gianni Barbacetto. Ottimo il riscontro dei primi tre giorni del Festival: circa quattromila le persone che hanno affollato gli appuntamenti in tutta la giornata di ieri. Tra quelli più seguiti l'incontro con il procuratore Gian Carlo Caselli il quale ha affermato che “ciò che caratterizza le mafie è un intreccio tra sistemi. Intrecci che sono la spina dorsale della mafia che ne costituiscono l’aspetto osceno”. “La straordinaria continuità storica della corruzione fa capire quanto sia depistante parlare di questione morale”, ha affermato il procuratore generale di Caltanissetta, Roberto Scarpinato durante la presentazione del suo libro ‘Il ritorno del principe’. Per Scarpinato “La corruzione è in Italia una forma naturale di gestione del potere che poggia sulla rassegnazione delle classi sottostanti. La mafia è una creatura delle classi dirigenti di questo Paese”. Affollato anche l’incontro con il magistrato Nicola Gratteri. Molto seguiti anche quelli con i giornalisti Mario Portanova e Attilio Bolzoni e quello con Raffaele Sardo accompagnato da Emanuela Iatì e Antonello Ardituro. Ha concluso la serata l’incontro con lo studioso inglese John Dickie. Tra gli appuntamenti più attesi oggi a Lamezia l’incontro con gli editori alle 17.00 dal titolo ‘Editori contro le mafie si raccontano’ a cui prenderà parte, tra gli altri, l’editore Florindo Rubbettino e il presidente nazionale dell’ordine dei giornalisti Enzo Iacopino. A seguire ricordiamo gli incontri con Maurizio De Lucia, David Lane, Francesco Forgione e Filippo Veltri. Trame. Festival dei libri sulle mafie, ideato dall’assessore alla Cultura Tano Grasso e diretto Lirio Abbate, inviato de L’espresso, è organizzato dal Comune di Lamezia Terme e dall'assessorato alla Cultura, in collaborazione con Ala, Associazione Antiracket Lamezia, è realizzato con il patrocinio di Aie, Associazione italiana editori, sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura.
Gli editori schierati contro le mafie
“Essere a Trame oggi è una scelta di campo, significa non avere zone d’ombra.” Così Enzo Iacopino, presidente nazionale dell’ordine dei giornalisti, ha aperto l’incontro “Editori contro le mafie’ nell’ambito del festival dei libri sulle mafie. Accanto a lui il vicesindaco lametino Francesco Cicione e gli editori Lorenzo Fazio (Chiarelettere), Florindo Rubbettino (Rubbettino Editore), Ottaviano Navarra (Navarra Editore) e Crispino Di Girolamo (Di Girolamo editore). “Tutte le case editrici – ha continuato Iacopino – sono state invitate per l’occasione, non sono state fatte discriminazioni, ma molte hanno disdetto all’ultimo momento come Mondadori e Feltrinelli”. “L’editoria che si occupa di questo tema – ha concluso - non è quella dei romanzi, non è quella de “Il padrino” ma è un’editoria che costa, costa sacrifici per chi si occupa della pubblicazione.” “La distinzione reale – ha commentato Florindo Rubbettino - va fatta tra case editrici che sono realmente libere e quelle che non lo sono.” Lorenzo Fazio ha poi spiegato di avere avviato la propria casa editrice perché stufo di lavorare in gruppi editoriali che non hanno molto a cuore questi argomenti. Argomenti, ha proseguito Ottaviano Navarra, che “sono soggetti ad una mafia sui generis gestita dai grandi gruppi editoriali. Fin quando i testi che si propongono non contengono nomi e sono generici sono graditi. Quando si iniziano a mettere mani in contesti collusi e a tirare fuori nomi, allora si iniziano ad avere problemi”.