Lamezia Terme, 23 giugno 2011 - Continua l’attività di contrasto all’immigrazione clandestina e al traffico di documenti di identità stranieri falsi messa in atto dalla Polizia di frontiera dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme. Dopo gli arresti di due cittadini cinesi trovati in possesso di passaporti giapponesi contraffatti, avvenuti la scorsa settimana, anche oggi personale dipendente del predetto Ufficio di Polizia, diretto dal vicequestore Aggiunto della Polizia di Stato Ferruccio Martucci, in servizio di controllo documentale per il volo Air Transat diretto a Toronto (Canada), ha proceduto all’arresto di una cittadina albanese. Alle diverse operazioni di controllo documentale hanno collaborato fattivamente le Guardie particolari giurate dell’Istituto di Vigilanza Notturna e Diurna di Catanzaro. Anche questa volta le verifiche effettuate sul passaporto esibito hanno permesso di accertare che sia il documento che il visto per l’ingresso in Canada erano contraffatti. Dagli ulteriori accertamenti è emerso che la donna era giunta in Italia e precisamente a Bari lo scorso 21 giugno proveniente dall’Albania con un traghetto di linea.La cittadina albanese pertanto veniva tratta in arresto e deferiti all’Autorità giudiziaria per reato di possesso di documento falso valido per l'espatrio. Le indagini sono tuttora in corso e sono coordinate dal Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, Esposito. Negli anni passati analoghi tentativi di immigrazione clandestina hanno già portato all’arresto di numerosi cittadini extracomunitari trovati in possesso di passaporti falsi o contraffatti di diverse nazionalità.