Lamezia Terme, 22 giugno 2011 - Al via "Trame. Festival dei libri sulle mafie" che proseguirà con un ricco calendario di iniziative fino a domenica prossima. Stamattina la ceriomina di inaugurazione a Palazzo Nicotera con il sindaco Gianni Speranza, l’assessore alla Cultura Tano Grasso, il direttore Lirio Abbate, il presidente dell’Associazione italiana editori Marco Polillo e il presidente dell’Associazione Antiracket Lamezia Armando Caputo, il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, il procuratore della Repubblica, Salvatore Vitello e altri ospiti ancora. “Il festival dei libri sulle mafie - ha detto il sindaco - è una grande idea culturale, un'iniziativa innovativa di risonanza nazionale che farà di Lamezia nei prossimi giorni la capitale dell'antimafia. Questo festival va a colmare un vuoto presente nel Paese: per la prima volta in Italia una manifestazione del genere viene ospitata, non da una grande capitale della cultura italiana, ma da una bella e positiva città del Sud che vuole, per qualche giorno, rappresentare le energie migliori della nostra terra. Siamo fieri e orgogliosi di accogliere uomini di cultura, giornalisti, magistrati, scrittori, giovani che in vari modi hanno scritto di mafia. Questo festival è importante per l'effetto che potrà avere sulle nostre giovani generazioni. Lo dedichiamo a don Tonino Vattiata, il parroco della frazione Pannaconi di Cessaniti ed esponente di Libera al quale è stata incendiata la macchina nei giorni scorsi, ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro che gestiscono i terreni confiscati ai Mammoliti di Castellace di Oppido Mamertina, che hanno subito l'incendio di un uliveto e ai giovani giornalisti calabresi e alle loro famiglie, che vivono doppiamente il dramma della precarietà del loro lavoro e subiscono intimidazioni”.
Sintesi degli altri interventi
“Alzare la qualità del contrasto alla criminalità”. Così Tano Grasso, assessore alla Cultura di Lamezia Terme, apre la cerimonia che ha segnato la presentazione di Trame, il primo Festival dei libri sulle mafie in programma a Lamezia Terme fino a domenica 26 giugno. Al tavolo con lui, in una delle sale affrescate di Palazzo Nicotera, Lirio Abbate, direttore della rassegna, Gianni Speranza, Sindaco di Lamezia Terme, Marco Polillo, presidente nazionale Associazione Italiana Editori (AIE), Mariateresa Morano, presidente della Federazione Antiracket Italiana (Fai), e Armando Caputo, presidente Associazione Antiracket Lamezia (Ala). “Non è solo una fiera del libro, ma una sorta di scossone sociale - ha affermato Lirio Abbate - una rivoluzione culturale contro la ‘ndrangheta può essere fatta attraverso le armi della cultura e dei libri. Il festival sarà una vera e propria azione collettiva di magistrati, giornalisti e scrittori contro le mafie partendo dalla trincea”. "E' motivo di orgoglio che si parli di libri sulle mafie in Calabria – ha affermato Mariateresa Morano, neo eletta alla guida nazionale della Fai - perché è una regione in cui il meccanismo di consapevolezza civile stenta ad affermarsi. Con questo festival speriamo di lasciare un segno nella coscienza dei giovani e far capire loro che l'arma più importante che abbiamo contro le mafie è la parola". Gli appuntamenti proseguono alle 17.00 a Palazzo Nicotera con l’incontro ‘Informare in Calabria’. Quanto è difficile fare informazione in terra di ‘ndrangheta? Quali sono i limiti del mestiere, i rischi che si corrono? Ne parleranno Giuseppe Baldessarro, giornalista de ‘Il Quotidiano della Calabria, Manuela Iatì, giornalista di Sky, Arcangelo Badolati, caposervizio della Gazzetta del Sud, Pietro Comito, giornalista di Calabria Ora, Filippo Veltri, direttore di Ansa Calabria, giornalista de ‘Il Fatto’ e Pietro Melia, giornalista Rai Calabria. A discutere con loro Don Luigi Ciotti, Presidente nazionale di Libera e Lirio Abbate, giornalista de ‘L’Espresso’ e direttore artistico del Festival.