Lamezia Terme, 17 giugno 2011 - I carabinieri di Lamezia Terme Scalo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto di rapina, lesioni personali e tentata estorsione due rumeni (M.M. classe 1978) e (B. M. A. classe 1973), in Italia senza fissa dimora, rei di aver massacrato un loro connazionale per 200 uuro. Il grave episodio, secondo quanto reso noto dai militari, risale ai giorni scorsi ed è avvenuto dinanzi a un supermercato situato nel pieno centro di Lamezia sud Sant’Eufemia. La vittima è un giovane rumeno, in Italia da diverso tempo per motivi di lavoro, che conosceva da vecchia data i suoi aggressori, dei quali si fidava. Infatti, intorno alle 10, 00 di mattina, si davano appuntamento dinanzi al citato esercizio commerciale ove si recava in compagnia di un altro amico. Qui giunto, veniva poco dopo avvicinato dai due conoscenti che prontamente lo aggredivano verbalmente intimandogli di consegnargli tutti i soldi in suo possesso perché gli servivano. Dinanzi all’opposizione dell’uomo che mai si sarebbe aspettato una richiesta simile fatta in tali modi dai due amici, questi, incalzandolo e minacciandolo di morte, lo afferravano prima che il malcapitato riuscisse ad allontanarsi, iniziando un feroce, quanto inaspettato ed inspiegabile pestaggio a colpi di pugni e calci che proseguiva anche dopo che l’uomo si accasciava a terra ormai quasi privo di sensi. Subito i due aggressori gli rovistavano le tasche asportandogli i 200 euro che portava addosso, per poi allontanarsi velocemente. Dopo l’aggressione, l’uomo, con l’aiuto dell’amico, lentamente si rialzava con l’intenzione di recarsi presso i Carabinieri per denunciare l’accaduto, ma le sue gravi condizioni non glielo permettevano tant’è che si rendeva necessaria la richiesta dell’ambulanza del 118. Trasportato presso il Pronto Soccorso, gli venivano riscontrate la rottura di varie costole ed ematomi vari in più parti del corpo, nonché ricoverato in prognosi riservata. Solo a distanza di una settimana gli veniva sciolta la prognosi e il giovane, in condizioni nuovamente di parlare, chiedeva d’incontrare i Carabinieri che subito giunti in Ospedale raccoglievano la sua testimonianza. Iniziavano subito le indagini grazie alle quali i militari concentravano l’attenzione su due soggetti, visti aggirarsi nei pressi di alcune case abbandonate site in località Bosco Amatello di Lamezia Terme. In tarda serata i Carabinieri facevano irruzione nelle abitazioni ove sospettavano la presenza degli sbandati, sorprendendo di fatto due uomini che stavano dormendo su giacigli improvvisati. Dalle foto dei loro documenti venivo riconosciuti successivamente dalla vittima quali i suoi aggressori. I due uomini, entrambi rumeni, in Italia senza fissa dimora, venivano sottoposti a fermo di indiziato di delitto in tarda notte del 14 giugno, sussistendo la gravità del reato, la possibilità di reiterazione dello stesso ed il pericolo di fuga. Il provvedimento è stato convalidato in data odierna dal Gip presso il Tribunale di Lamezia Terme che ha disposto la custodia cautelare in carcere.