Borrelli_GiuseppeLamezia Terme, 15 giugno 2011 - “Credo che il Festival dei libri sulle mafie offra una straordinaria occasione di conoscenza e di confronto e si inserisca perfettamente in un momento di riappropriazione, da parte dei cittadini, del proprio diritto ad essere informati quale condizione indispensabile dell'esercizio consapevole dei propri diritti di cittadinanza” Così, il procuratore aggiunto di Catanzaro Giuseppe Borrelli, capo della Dda calabrese, che parteciperà il 22 giugno a Lamezia Terme al Festival dei libri sulle mafie, presentando insieme a Francesco Barbagallo “Storia della camorra”. “La sconfitta della criminalità organizzata  - ha aggiunto Borrelli - passa per l'affermarsi di nuovi modelli culturali che, da un lato, partano dalla premessa che la mafia non offre alcuna occasione di riscatto sociale ma è invece un insuperabile ostacolo alla crescita economica e sociale di una collettività; dall'altro, diffondano l'idea che la possibilità di svolgere la propria personalità in un contesto libero dalla sopraffazione e dalla prepotenza di pochi debba essere una pretesa di ciascuno nei confronti delle istituzioni e non una concessione di queste ultime”. Il Festival si aprirà il 22 giugno ed è pronto ad accogliere 73 giovani provenienti da tutta Italia. L'associazione antiracket di Lamezia Terme (Ala) ha stipulato una convenzione con l'Oasi di San Francesco per ospitarli gratuitamente offrendo loro in occasione del Festival sulle mafie l'alloggio, la prima colazione e il pranzo. I giovani interessati a partecipare devono far pervenire richiesta entro sabato 18 giugno ore 13 alla segreteria del festival (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) presentando un breve curriculum sia in riferimento agli studi che all'esperienza di impegno civile.