Lamezia Terme, 15 giugno 2011 - E' stato pubblicato nell'ultimo numero del mensile di economia, politica e cultura “Il Sud-Il Mezzogiorno al centro” un articolo su Lamezia Terme dal titolo “La primavera di Lamezia”. Si tratta di un approfondimento, firmato da Novella Spanò, su diversi aspetti della nostra città. Secondo l'articolo, quello che sta spirando a Lamezia è un vento fresco di primavera, un vento di rinascita che ha scombinato i meccanismi che prima aleggiavano nella città della Piana. Da qui la giornalista approfondisce la conoscenza dei protagonisti e delle associazioni che operano nella “città del sociale”, come lei stessa definisce Lamezia Terme: da don Giacomo Panizza, fondatore della comunità Progetto Sud, passando per le donne della cooperativa sociale Le Agricole e della comunità l'Erbaio, strappate ad una vita di soprusi e l'associazione Mago Merlino che sostiene proprio le donne in difficoltà e ancora, lo Sprar che accoglie chi richiede asilo e i rifugiati politici, fino ad Armando Caputo, presidente dell'associazione antiracket Ala. A corredo dell'articolo, un'intervista della Spanò al sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, dal titolo "La Speranza della rinascita". Nell'intervista il sindaco ripercorre le tappe che hanno segnato “l'inizio di una nuova era”, a cominciare dal processo Mangiardi, per poi passare a tutte le direttive avviate dall'Amministrazione comunale per combattere la criminalità organizzata, come la delibera di contrasto alle infiltrazioni mafiose negli appalti e nei contratti pubblici di competenza del Comune, e ai procedimenti portati avanti per far crescere la città, come il Patto per lo sviluppo. “Vedo giorno per giorno che le cose cambiano – risponde "il sindaco della rinascita" alla domanda se Lamezia stia davvero cambiando - le persone stanno cambiando, soprattutto i giovani. Questa città non si è rassegnata. Vuole cambiare. Però con tanti disoccupati, tanta povertà, non è facile cambiare. Con tanti problemi irrisolti, giovani disoccupati che non hanno prospettive, la città vorrebbe essere aiutata dalla Regione, dal Governo a potere costruire il suo futuro, il suo destino”. Tra le soddisfazioni provate, Speranza elenca per prima la visita del Presidente della Repubblica, Napolitano per poi ricordare il giorno in tribunale in cui, costituitosi il Comune parte civile, Rocco Mangiardi indicò senza esitazioni il mandante delle estorsioni che da tempo subiva. L'intervista si conclude con la domanda su cosa sogna un sindaco. “Sogno che il prossimo sindaco sia molto più giovane di me, che non debba avere la tutela, che non debba subire intimidazioni e che possa portare al governo una generazione di giovani veri, di cuore e di mente oltre che di età. E poi sogno che in questa città le donne possano avere un ruolo maggiore. Secondo me le donne giovani possono contrassegnare molto il futuro di questa città, anche le straniere. Sarebbe un futuro molto bello”.
L’assessore Piccioni al Seminario Politiche giovanili
L'assessore alle Politiche giovanili Rosario Piccioni, parteciperà domani a Torino al II Seminario residenziale di approfondimento e studio per Amministratori locali impegnati nell’ambito delle Politiche giovanili, promosso da Albachiara, il percorso nazionale su cittadinanza e partecipazione ideato dal Gruppo Abele di Torino e dalla Provincia di Pistoia in collaborazione con Avviso Pubblico (Enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie) e sostenuto da altre significative realtà che operano a livello locale e nazionale. Il seminario rientra nel progetto del Ministro per la Gioventù “Albachiara. Giovani in viaggio per una società responsabile”. In questo secondo seminario si intende approfondire, in particolare, il tema della partecipazione come esercizio concreto della cittadinanza nei contesti di vita delle persone, in un’ottica di sviluppo locale. L’idea è quella di mettere i giovani in posizione più centrale, di generare conoscenze e competenze che gli permettano di essere veri interlocutori nei processi di sviluppo – sociali, culturali ed economici – che riguardano il loro territorio. Questo significa legare le politiche giovanili alle politiche di sviluppo che interessano complessivamente i contesti locali, e legarle agli strumenti che si mettono in atto in termini di strategie generali. Si intende inoltre riflettere su come queste politiche possano essere generatrici di attivazione e sviluppo di processi di cambiamento solidali a livello locale e nazionale e sull’azione che può svolgere la rete nazionale di Albachiara - a partire dall’esperienza maturata in questi anni - in termini di proposta e sostegno delle amministrazioni che intendono operare in questa direzione. “E' un appuntamento importante – ha detto l'assessore Piccioni - anche per la nostra amministrazione che ha scommesso e vuole continuare a scommettere sulle giovani energie del territorio e sulla loro partecipazione, essenziale per generare un cambiamento della città che ha bisogno di nuovi volti promotori di sviluppo sociale e culturale. Tre esempi significativi e segnali di cambiamento sono stati il coinvolgimento di 50 giovani nel viaggio ad Auschwitz con il treno della Memoria; Biennale Democrazia e la partecipazione a Torino di giovani in rappresentanza della città e le borse di studio dell'Urban Center a favore dei giovani laureati”.