Polizia_aeroporto_archivioLamezia Terme, 10 giugno 2011 - Personale dipendente dell’Ufficio di Polizia di Frontiera aerea presso l’aeroporto di Lamezia Terme, diretto dal vicequestore aggiunto della Polizia di Stato, Ferruccio Martucci, in servizio di controllo documentale per il volo TS 643 della compagnia aerea Air Transat diretto a Toronto (Canada), procedeva al controllo di due cittadini extracomunitari in possesso di due passaporti giapponesi. I controlli effettuati dei documenti in questione, anche tramite l’utilizzo di apposita strumentazione tecnica, hanno permesso di accertare che i passaporti erano stati contraffatti. Dagli ulteriori accertamenti effettuati è emerso che i due erano giunti a Lamezia Terme il giorno precedente con il volo della compagnia Ryanair FR4826 proveniente da Girona (Spagna), ove erano approdati direttamente dalla Cina all’aeroporto di Madrid, città in cui sono riusciti a reperire i passaporti contraffatti e sequestrati.  Ulteriori accertamenti sono stati effettuati anche tramite le Ambasciate del Canada e del Giappone a Roma con le quali nei precedenti tentativi di immigrazione clandestina avvenuti all’aeroporto di Lamezia Terme negli anni passati era stata avviata già una proficua collaborazione. I due cittadini extracomunitari pertanto venivano tratti in arresto e deferiti all’Autorità giudiziaria per il reato di cui all’articolo 497 bis del Codice penale. Le indagini sono tuttora in corso e sono coordinate dal Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, Luigi Maffia. Negli anni passati analoghi tentativi di immigrazione clandestina hanno già portato all’arresto di numerosi cittadini cinesi trovati in possesso di passaporti falsi o contraffatti di nazionalità inglese, coreana, giapponese e malese.