Prostituzione_casa1Lamezia Terme, 8 giugno 2011 - E' stata una delazione anonima questa volta a mettere sulle tracce dell'ennesima casa di prostituzione la Polizia municipale. Secondo quanro reso noto, cittadini evidentemente infastiditi dal via vai e dai rumori molesti, si sono rivolti in maniera anonima ai Vigili urbani,  consentendo un ulteriore blitz che ha portato a individuare e chiudere un’altra casa di prostituzione. Questa volta a Lamezia sud, S.Eufemia, nei pressi della Chiesa di S. Giovanni Battista. Una cittadina italiana, pregiudicata per reati specifici, residente in provincia di Genova, è stata denunciata per favoreggiamento della prostituzione. Nell'ambito della perquisizione locale e personale, sono stati rinvenuti e sequestrati oggetti utili all'ulteriore sviluppo dell'attività investigativa: un'agenda, 6 telefonini, numerosi attrezzi del mestiere, tra i quali oltre 500 profilattici.Fingendosi clienti,  gli uomini del comandante Zucco si sono introdotti nell'appartamento. La dominus della situazione è apparsa immediatamente essere la signora N.S., di 53 anni, residente in Arenzano provincia di Genova. Accoglieva i clienti e offriva prestazioni con varie opzioni, il tutto per 100 euro. Dopo gli accertamenti rituali e l'identificazione dell'altra signora, anch’ella italiana, dedita alla mestiere più antico del mondo, la donna originaria della provincia di Genova, è stata denunciata per violazione della legge Merlin. Ulteriori sviluppi investigativi sono attesi dall'esame del materiale sequestrato.