La_Destra_gazebo_referendumLamezia Terme, 31 maggio 2011 - Si è svolta, come annunciata, l’iniziativa organizzata dal capogruppo dell’Udc Massimo Cristiano e i giovani del partito La Destra. Una manifestazione che ha avuto l’obiettivo di esprimere pubblicamente un “no fermo alla privatizzazione dell’acqua”, attraverso l’indicazione del voto per  due si convinti ai quesiti posti dal referendum. “Un primo Si, - si legeg in una nota - per l’abrogazione delle norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori privati , con il conseguente tentativo di evitare la svendita dei beni idrici pubblici, e un secondo “Si” per l’abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione  dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione per il capitale investito dal gestore, una regola vergognosa che da l’opportunità all’imprenditore di avere il 7% garantito di guadagno in più sul capitale investito e quindi una grave speculazione”. Il gazebo su corso Nicotera “ha attirato l’attenzione di numerosi passanti, che hanno potuto ricevere diverso materiale esplicativo e delucidazioni, in merito all’argomento, da parte dei militanti di destra, in pratica si è registrata una partecipazione attiva della gente,  la quale, abituata  a vedere i politici sempre più distanti dai problemi reali della persone, con il consigliere comunale Massimo Cristiano e i ragazzi de La Destra, ha potuto trovare un punto d’incontro e di interazione su di una tematica di fondamentale importanza, un confronto serio con chi concretamente  sa  spendersi in prima persona a difesa dei diritti dei cittadini lametina”. (Nella foto i promotori del gazebo su corso Nicotera a Lamezia Terme)