Lamezia Terme, 31 maggio 2011 - I
Giovani delle Acli hanno promosso nel fine settimana due eventi di cui uno su
corso Numistrano e l’altro in
piazza Diaz, facendosi promotori del
referendum per l'Acqua pubblica sentendo proprio lo slogan “No alla privatizzazione dell’acqua, l’acqua non si vende” . ”Oltre che un bisogno fondamentale - è scritto in una nota a firma
Federica Rochira, presidente Giovani Acli “Circolo don Saverio Gatti” Lamezia Terme - l'acqua è innanzitutto un diritto per tutti. Circa un miliardo di persone nel mondo non dispone di acqua potabile; 2,5 miliardi di persone non possiedono servizi sanitari ed 8 milioni di persone, ogni anno, muoiono per malattie legate alla carenza di acqua. In questo quadro si aggrava sempre più il problema della gestione delle risorse dell’acqua e del suo recupero, contesa tra uso civile, industriale e agricolo, con gravi rischi di nuovi conflitti interni alle società e, ancor più, tra gli Stati. Siamo tutti chiamati a una presa di responsabilità. Non si tratta di un semplice dubbio tra sì o no, condizionabile dalle nostre convinzioni politiche; si tratta bensì di due temi capitali, al centro della vita pubblica e privata di ognuno di noi. Parlare dell´acqua, il primo dei beni di tutti, e della scelta tra energia nucleare e energie rinnovabili, pulite e sicure, ci porta a ragionare sulla ricchezza del patrimonio che ci è stato dato in eredità, la Terra, e che è nostro dovere lasciare intatto, se non migliorato, alle generazioni che ci seguiranno. Le Acli , da sempre sono impegnate a sostenere tutto quanto possa rendere più bella e vivibile la Terra. Ed è fattore educativo importante che i giovani siano impegnati in prima fila a difendere beni irrinunciabili. In aiuto e guida , a noi delle Acli, viene l'Enciclica Caritas in Veritate di Benedetto XVI , laddove si afferma con forza :" Il tema dello sviluppo è oggi fortemente collegato anche ai doveri che nascono dal rapporto dell'uomo con l'ambiente naturale. Questo è stato donato da Dio a tutti, e il suo uso rappresenta per noi una responsabilità verso i poveri, le generazioni future e l'umanità intera. La natura è espressione di un disegno di amore e di verità. Il ruolo dei “Ga” - ha aggiunto Federica Rochira - è quello di essere e sentirsi “sentinelle del territorio”, proprio nel momento in cui a difesa dei valori importanti del vivere civile ed a favore della natura e della vita si avverte un vuoto di impegno e di sensibilità. La cultura delle Acli sta tutta legata al senso di solidarietà e sussidiarietà. Per questo vogliamo essere protagonisti nella società lametina , per portare una “parola” di responsabilità a coloro i quali dimenticano i doveri verso la salvaguardia della natura e dei più deboli. E' motivo di soddisfazione e di forza per continuare , conclude, avvertire che la gente nelle piazze si avvicina a noi e ci fa sentire il "calore della condivisione" sulle tematiche per le quali vogliamo dare il nostro contributo di giovani e di cittadini”.