De_Magistris2Lamezia Terme, 30 maggio 2011 -  Italia dei lavori di Lamezia Terme, plaude alla vittoria di De Magistris a Napoli. Lo fa con due note. La prima del coordinatore cittadino, Giuseppe Gigliotti e la seconda con un intervento di Caterina Destito, presidente del Circolo Lazzati e responsabile provinciale per la scuola e la cultura. “De Magistris di Italia dei valori, sindaco di Napoli - così, Gigliotti - Una svolta storica...un  sogno che si realizza. Il centrosinistra vince dappertutto. Una lezione per Berlusconi e per la Moratti che hanno offeso i cittadini,definendoli malati di mente e tentando in tutti i modi di ricattare gli elettori. Napoli, Milano,Cagliari....vince la libertà. Il governo è ormai minoranza nel Paese ed è ora che ne tragga le conseguenze. I cittadini hanno premiato gli uomini migliori e chi più di ogni altro ha combattuto la mafia e il malaffare. Idv Lamezia gioisce per questo grande risultato”. E, Sesito dal canto suo aggiunge:  “Il circolo Lazzati di Italia Dei Valori di Lamezia Terme, riconosciuto e legittimato proprio dall’onorevole Luigi De Magistris, in data 23 dicembre 2010, giubilando per la sua meritata vittoria a sindaco di Napoli, si associa ai milioni di auguri e di congratulazioni che da più parti si levano nei riguardi di questo bentornato “Masaniello” che, all’amore per la gente della sua terra, aggiungerà senz’altro una guida giuridica, legale e morale in un ambiente da molti ritenuto ad alto tasso camorristico. Il circolo Lazzati si compiace anche per la scelta dello “staff” dei suoi collaboratori, quasi tutti professionisti e docenti, quarantenni e meridionalisti, legittimati dal voto popolare e non dalla raccomandazione del politico di turno, nonché vicini al mondo della cultura; altro che armata “Brancaleone”! Finalmente qualcuno che, anziché cucire la bocca agli intellettuali, di questi invece si vuole servire, come già suggeriva Platone, per allargare le menti e degli stessi dirigenti nei diversi ruoli, e della popolazione tutta, laddove ve ne sia bisogno; che ha in animo di eliminare da Napoli tutta la “monnezza”,  e non solo quella contenuta nei cassonetti. Che il suo “nomen”, De Magistris non racchiuda in sé anche l’“omen”?!”.