Grandinetti_Francesco1Lamezia Terme, 26 maggio 2011 - L’assemblea cittadina di Futuro e libertà per l’Italia di Lamezia Terme, a seguito della decisione assunta dall’assemblea nazionale di lasciare libertà di coscienza per il voto dei referendum del 12 e 13 giugno, ha deliberato all’unanimità di prendere posizione a favore del “sì”. Fli Lamezia, in attesa del deliberato dell’assemblea regionale prevista per i primi di giugno, si è riunita alla presenza del vicecoordinatore regionale del partito, Francesco Grandinetti (nella foto), e del coordinatore cittadino, Franco Mancuso e ha svolto un’ampia discussione sui temi oggetto dei referendum già affrontati, peraltro, in passato da iscritti e simpatizzanti. Visti i pareri unanimi ha deciso così di iniziare la campagna referendaria per votare e far votare sì ai quattro quesiti: sull’abrogazione della norma che prevede l’affidamento del servizio dell’acqua ai privati, sull’abrogazione del calcolo delle tariffe dell’acqua secondo logiche di mercato, sull’abrogazione di norme per la costruzione di centrali nucleari e sull’abrogazione del legittimo impedimento. “Siamo convinti  - ha dichiarato Franco Mancuso, coordinatore cittadino di Fli, - dell’importanza della partecipazione attiva dei cittadini ai referendum che così hanno modo di esprimere la propria volontà su temi fondamentali come l’acqua bene comune e il nucleare, in un percorso di legalità ed etica pubblica che mette al primo posto la persona e i suoi diritti inalienabili. Pertanto invitiamo tutti a recarsi alle urne il 12 e 13 giugno e rispondere ai quattro quesiti apponendo la croce sui sì”.