Lamezia Terme, 21 maggio 2011 – “Ci urge l’obbligo di ringraziare pubblicamente il consigliere comunale Massimo Cristiano che durante il consiglio comunale di giovedì 19 maggio 2011, ha posto un’interrogazione con oggetto “intitolazione di una strada comunale ai Martiri delle Foibe”. Così, Il vicesegretario,
Daniele Pandolfo e il dirigente cittadino,
Francesco Materazzo de La Destra di Lamezia. “Pur consapevole che gli interventi di cui necessita la nostra città, esulano la toponomastica - proseguono di due - il consigliere Cristiano con un atto di sensibilità e responsabilità politica, ha ritenuto opportuno farsi carico di una pratica che da più di un anno giace in, non si sa quale, non meglio definito ufficio. Di fatti nonostante i protocolli e la delibera approvata più di un anno fa, questa amministrazione non ha ancora trovato il tempo di risolvere l’intitolazione di una strada. La cosa grave però è che non si tratta di questione di priorità, perché da quello che si è evinto dalla seduta di consiglio, è totale l’ estraneità alla pratica palesata dall’assessore di riferimento Franco Amendola, il quale all’incalzante interrogazione di Cristiano, sullo stato delle cose, alla domanda su come mai a distanza di un anno non si fosse trovata una strada degna di portare tale intitolazione, il noto ex consigliere regionale, è incespicato in un ridicolo “ non lo so”. Sapevamo non ci fosse limite “al mal governo ” e che questa, ennesima, dimostrazione arrivasse direttamente da uno degli assessori di questa giunta non ci sorprende affatto, pur tuttavia non riusciamo a rimanere ammutoliti di fronte a questa “gaffe” e preghiamo il sindaco di sollecitare, al suo “distratto” assessore, la pratica magari rammentandogli che proprio il professore Gianni Speranza tempo addietro ha già promesso pubblicamente,(abbiamo ancora i ritagli di giornale) che la scorsa legislatura, non sarebbe passata prima dell’intitolazione della strada. Al consigliere Cristiano - concludono Pandolfo e Materazzo - oltre a ribadire la nostra riconoscenza, vogliamo esprimere la nostra comune disponibilità a collaborare su tutti i fronti, riconoscendo nella sua figura e nel suo operato, un cardine di riferimento e una tra le sicure guida all’opposizione cittadina”. (
Nella foto, Palazzo di Città, sede del Consiglio comunale di Lamezia Terme)