Lamezia Terme, 16 maggio 2011- “Il Governo italiano in carica, nell’attuazione delle manovre economiche associate al rispettivo programma, sta cercando prevalentemente di limitare la spesa pubblica per poter in definitiva allineare i vari bilanci”. Così, Lorenzo Tropea, dirigente Italia dei valori Lamezia Terme in una dichiarazione sui prossimi referendum. “Una delle giustificazioni al riguardo - prosegue - viene espressa come conseguenza della spesa onerosa affrontata dall’Italia per acquistare parte del proprio fabbisogno energetico, circostanza che invece potrebbe essere evitata se l’energia in questione fosse prodotta autonomamente. Ecco che in merito si odono spesso diverse proposte, tra cui anche quella altalenante del realizzo di centrali nucleari nel nostro Paese, seppur in consapevolezza dei rischi elevati contro la salute e l’ambiente che esse possano comportare. Per motivi di opportunità politica però, qualche rappresentante del Governo tenta ogni tanto di mascherare i citati inconvenienti per mezzo di slogan del tipo: “Paesi limitrofi ne possiedono in gran quantità”, oppure “Trattasi di energia pulita” o ancora “Le relative scorie saranno sistemate in sicurezza”. All’atto pratico però, sembra che vicino casa propria gran parte della popolazione non ammette l’installazione di tali centrali, compreso i sostenitori di relativa proposta. Un’ambiguità che potrebbe emergere inoltre, è forse quella di una sottile propaganda avversa all’ambiente che proviene dal Governo, quando contemporaneamente esso stesso cerca di promuoverne il rispetto. Ma l’ambiente di fatto è una risorsa sociale, che occorre sfruttare economicamente a beneficio della collettività e che grazie alla sua salubrità ha sempre apportato reddito. Basti pensare ai piccoli agricoltori dell’Italia meridionale, quando in passato fornivano prodotti espressione di genuinità e che con la conseguente vendita mantenevano i propri figli agli studi; in effetti essi hanno prodotto ricchezza ed in fin dei conti con il contributo dell’ambiente, hanno sostenuto l’economia di intere generazioni. La tutela dell’ambiente è anche espressione dello stile di vita di un popolo ed in particolare è una manifestazione che per quanto ci riguarda ha contribuito alla qualità del cosiddetto “Marchio italiano” rinomato nel mondo. Non è conveniente pensare - conclude Tropea - di costruire centrali nucleari in modo tale da poter pareggiare bilanci attuali per produrre in futuro gravi perdite dovute a disastri ambientali che tra l’altro saranno irreversibili. Inoltre è normale attribuire all’acqua un simbolo della vita proprietà di tutti gli esseri e che pertanto non può essere privatizzata”.