Acqua_pubblica_logoLamezia Terme, 12 maggio 2011 - Discutere e approvare in Consiglio comunale la delibera d'iniziativa popolare presentata lo scorso giugno contro la privatizzazione dell'acqua e avviare l'iter legale contro la Sorical per il recupero delle somme ingiustamente versate. E’ quanto chiedono il comitato lametino “Acqua pubblica” e i partiti del centrosinistra di Lamezia Terme, in particolare Pd, Prc, Sel, Pdci e Lista Città. Un appello che i due gruppi hanno avanzato al sindaco, Gianni Speranza, nell'ambito delle iniziative promosse in vista della campagna referendaria che porterà il 12 e 13 giugno i cittadini ad esprimersi contro la privatizzazione dell'acqua, contro il nucleare e il legittimo impedimento. A tal proposito, il comitato “Acqua pubblica” e i partiti del centrosinistra hanno deciso di costituire un coordinamento cittadino per ottimizzare le iniziative sui 4 referendum che si terranno in città nei prossimi giorni. “Ci batteremo fino in fondo per assicurare la massima partecipazione possibile ai referendum del 12 e 13 giugno - hanno spiegato i rappresentanti del coordinamento - così come condanniamo il tentativo del governo che, attraverso la moratoria sul nucleare, tenta di espropriare i cittadini del diritto di voto; nonostante i tempi non annulleranno ilquesito sul nucleare, c'e' infatti il tentativo di ingenerare confusione nel paese che segue il mancato accorpamento dei referendum alle consultazioni elettorali con un aggravio di spesa di circa 350 milioni di euro. Il tutto per togliere la parola ai cittadini”.