Mazzei_RaffaelepdlLamezia Terme, 19 aprile 2011 – “Sento il dovere di intervenire su un problema, l’abusivismo, che viene spesso utilizzato strumentalmente nelle sedute di Consiglio comunale e nelle campagne elettorali, con il chiaro tentativo di illudere i cittadini, mentre successivamente alle sedute Assembleari e alle campagne elettorali ci si dimentica dell’annoso problema di chi ha costruito le case in stato di necessità per se e per la propria famiglia, tanto a subirne le conseguenze sono le famiglie che abitano gli immobili oggetto delle demolizioni”. Così, Raffaele Mazzei consigliere comunale e capogrupo del Pdl. “Discutiamo di un argomento sensibile, quale l’abusivismo, grazie solo ed esclusivamente alla richiesta di convocazione del Consiglio comunale, di cui il sottoscritto è stato il primo firmatario, presentata dal gruppo PdL, Nuovo Psi, Repubblicani ed Udc. A seguito della richiesta di convocazione si è tenuta nel mese di novembre 2010 la seduta di Consiglio comunale nella quale abbiamo chiesto ed ottenuto, con la disponibilità di tutti i gruppi consiliari delle varie estrazioni politiche di centro destra, la sospensione dei lavori che ha consentito, di conseguenza, di formulare una proposta condivisa da tutti i partiti, sindaco incluso. Grazie alla disponibilità ed all’alto senso di responsabilità dell’intero Consiglio comunale abbiamo proposto l’istituzione di una Commissione tecnico giuridica, composta sia dai capigruppo consiliari, (dai membri della Commissione Pianificazione del territorio, dai rappresentanti degli Ordini professionali, che da alti Magistrati). Tale organismo ha il compito di valutare nel pieno rispetto della Legge quali sono gli immobili che possono essere considerati di interesse pubblico e quindi essere salvate dalle demolizioni. Affrontare l’emergenza abitativa che rappresenta il primario interesse pubblico garantito dalla nostra costituzione, in base agli art. 2 e 47 della Costituzione, l’ordinamento giuridico configura tra i doveri sociali di una comunità quello di venire incontro ai bisogni abitativi dei cittadini tutte le volte che sia possibile e sempre nell’assoluto rispetto della legge (in terminis Corte costituzionale, 24 Marzo 1988, n. 217/1988; e specialmente Corte Costituzionale  n. 49/1987, laddove si afferma  “essere indubbiamente doveroso da parte della collettività intera impedire che delle persone possano rimanere prive di abitazione”); tanto più nel territorio di Lamezia Terme; città inserita nel Cipe (delibera n. 87 del 13 novembre 2003) tra i 16 Comuni (su 408) della Calabria “ ad alta tensione abitativa”; ovviamente a condizione che le opere non contrastino con rilevanti interessi urbanistici o ambientali. Le delibere consiliari n. 67 e 68 dell’11/12/2009, che hanno dichiarato l’esistenza del prevalente interesse pubblico a non demolire due fabbricati abusivi, appartenenti al patrimonio comunale, unitamente all’area di sedime e a quella di pertinenza, all’epoca abitati a unica e sola prima casa, approvate dal Consiglio Comunale all’unanimità, infatti rappresentano un precedente deliberativo miliare che non può essere ignorato, pena la considerazione arbitraria dell’Amministrazione Speranza delle fattispecie abusive che verranno valutate dalla Commissione ad hoc mai riunita se non per essere istituita. Sono trascorsi cinque mesi dal deliberato Consiliare e l’Amministrazione Speranza non ha ancora reso attiva  la Commissione istituita anche con il suo placet. Chiedo al signor sindaco “perché la Commissione abusivismo non si riunisce?” “Perché non consentire a chi ha costruito in stato di necessità di abitare la prima casa, di proprietà comunale, corrispondendo un canone come avviene per i destinatari delle delibere 67 e 68 dell’11.12.2009?” A questo indescrivibile immobilismo ho presentato al Segretario Generale 16 proposte di Delibera Consiliare per ottenere il riconoscimento dell’interesse pubblico, ma paradossalmente da più di tre mesi, non ho ancora ricevuto i relativi pareri dall’ufficio Urbanistico che consentiranno al presidente del Consiglio comunale di convocare l’Assemblea consiliare. Pareri senz’altro positivi visto che le proposte di delibera consiliare sono identiche a quelle n. 67 e 68 dell’11.12.2009. Vi è di più, le stesse sono in possesso della perizia giurata da un tecnico che dichiara che gli immobili sono costruiti a regola d’arte. Non sono più tollerabili tali ritardi da parte degli uffici preposti. Ai dirigenti dell’Ufficio urbanistico chiedo un intervento urgente per contribuire a risolvere un problema che non può essere considerato “importante” a seconda del destinatario del provvedimento. In passato alcune pratiche abusive sono state “sistemate”senza motivazioni chiare dall’Amministrazione Speranza. Spero  - conclude Mazzei -  che nella prossima settimana i pareri vengano trasmessi all’ufficio di presidenza come stabilisce la legge per consentire al presidente del Consiglio comunale  di convocare una seduta ad hoc per consentire ai cittadini di vivere serenamente, con la propria famiglia, un’esistenza dignitosa”.