Lamezia Terme, 15 aprile 2011 – “Esprimo soddisfazione per la serietà del confronto sulla delicata tematica ambientale e dell’inquinamento delle acque marine affrontata all’interno della Terza commissione consiliare presieduta di cui sono componente”. Così,
Teresa Benincasa consigliera comunale del Pdl. “Il primo risultato su cui mi auguro l’Amministrazione possa indirizzare le sue attività è quello di invertire la logica impositiva e sanzionatoria, esposta dall’assessore Pietro De Sensi, a favore di un ruolo guida efficiente e imparziale dei servizi amministrativi in materia ambientale. E se per l’adozione di un disciplinare per lo scarico delle acque si è dovuto assistere alla decimazione delle attività produttive lasciate allo sbaraglio dall’amministrazione che ha mantenuto il coltello dalla parte del manico, senza dover ammettere le proprie responsabilità, per il futuro si impone un’organizzazione adeguata, in cui la politica svolga un ruolo di indirizzo responsabile anche verso gli uffici. L’eccellente professionalità di Pasqualino Sirianni, responsabile del Servizio tematico acque dell’Arpacal, e il contributo di tutti i componenti della Commissione, in particolare del consigliere Bruno Tropea e Armando Chirumbolo, hanno favorito il sopravanzo di una proposta tanto concreta quanto condivisa: attuare una formale Convenzione con l’Arpacal per il monitoraggio delle molteplici situazioni di criticità e per le attività volte alla tutela ambientale e alla salute dei cittadini. L’iniziativa formulata all’interno della commissione comporterebbe notevoli benefici sul piano dell’affidabilità scientifica e dell’economicità per il Comune e per la partecipata Multiservizi, entrambe affidate a servizi privati di laboratori locali per le attività prescritte dalla normativa ambientale. La proposta di convenzione da me formulata potrebbe essere valorizzata dall’amministrazione che ne ha il ruolo. E favorire l’istituzione di una postazione logistica e operativa della stessa Agenzia regionale, nel territorio lametino, in particolare per le attività di controllo e vigilanza del territorio e delle attività cosiddette antropiche. La presenza a Lamezia di un centro di eccellenza garantirebbe inoltre le condizioni ottimali per la prevenzione e la tutela ambientale, valorizzando l’elevata competenza del personale tecnico e scientifico dell’Agenzia ambientale. Nella stessa seduta, ho rimarcato la necessità di una politica ambientale credibile e coordinata in cui il sindaco per primo assuma il compito istituzionale di attuare un controllo sui servizi affidati alla partecipata guidata dal coordinatore provinciale del suo partito. In materia di controlli ambientali, per essere credibile il Comune non può continuare glissare. Criticità gravi e oggettive emerse dal confronto in commissione, non escludono infatti la gestione del servizio idrico integrato particolarmente critico nei territori di Acquafredda e Miglierina, dove un anno fa sono scattate sanzioni da parte dell’Arpacal verso la Multiservizi. Su questo e sugli interventi prescritti a seguito delle verifiche sul cosiddetto canalone B, trasformato in un corpo recettore di scarichi autorizzati dal Comune, pendono le perplessità maggiori: analisi hanno riscontrato la presenza di metalli pesanti dannosi, sebbene invisibili agli occhi, per la salute dell’uomo oltre che della flora e della fauna marina. Affrontare la questione ambientale suggerisce un sistema di controlli preventivi e un potenziamento dei servizi volti a guidare le imprese nell’intricato sistema di regole e regolamenti. A mio avviso - conclude Teresa Benincasa - è particolarmente urgente in questo settore concentrare gli sforzi. L’Amministrazione, invece è stranamente distratta dal viatico di esperti che parlano la lingua della ricompensa.
Proposta: rinnovare un patto sostenibile per lo sviluppo senza inquinamento. Come? Invece di allargare le stanze a progettisti con la valigetta pronta , meglio pensare a predisporre servizi utili per la salute dell’ambiente e dei cittadini”.