Ospedale_1Lamezia Terme, 15 marzo 2011 - “In Calabria, così come anche a Lamezia Terme, c’è un sovradimensionamento degli accessi in ospedale, questo perché, dato che non funziona la medicina territoriale, una buona parte delle attività che dovrebbero essere gestite dal territorio vengono filtrate dagli ospedali. Questo fenomeno è sotto osservazione ormai da cinque anni da parte del ministero della Sanità, al punto che il Dicastero stesso ha imposto la riduzione dei ricoveri perché in molto casi si tratta di ricoveri impropri. C’è quindi un obbligo di legge che prevede la riduzione delle degenze in tutti gli ospedali, compreso quello di Lamezia”. A parlare così, a Lamezia Terme il commissario straordinario dell'Asp di Catanzaro, Gerardo Mancuso, che spiega come “un secondo fenomeno è quello dei ricoveri impropri del pronto soccorso che sono circa il 18% di tutti i ricoveri. In pratica il pronto soccorso, non avendo linee guida, non avendo un'adeguata organizzazione e soprattutto non avendo una struttura che possa gestire i pazienti che hanno una patologia che può  risolversi nell'arco di poche ore o nell'arco delle 24 ore, sposta i pazienti nei reparti, che vengono quindi ricoverati e rimangono in degenza,occupando un posto letto, in genere per due giorni, impropriamente”. Il commissario osserva inoltre che “tutte queste circostanze portano, sommandole, a numeri di ricoveri impropri molto elevati. Per questo il ministero della Salute da cinque, sei anni ha imposto delle direttive per ridurre iricoveri. Ricoveri che sriducono anche attraverso la riduzione dei posti letto, perché più posti letto abbiamo e più aumenta l'inappropriatezza dei ricoveri. Se in una struttura ci sono 100 posti letto da gestire, si avrà una appropriatezza di 10 su 100 ricoveri. Se invece nella struttura ci sono 150 ricoveri, l'inappropriatezza sale a 15. Per evitare tutto questo, si è deciso innanzitutto di rapportare i posti letto rispetto allo standard nazionale e poi di ridurre il numero di ricoveri”. Mancuso sottolinea, inoltre, che il fenomeno della riduzione dei ricoveri “non è un fenomeno che indica la qualità di una prestazione o la qualità di un ospedale, ma indica esattamente un fenomeno: che è quello della riduzione dei ricoveri in base al rapporto con le normative vigenti. Un fenomeno che riguarda tutti, sia l'area medica, che chirurgica e quella della emergenza-urgenza, quindi è assolutamente in sintonia con le direttive e soprattutto gli standard nazionali". Il trend negativo, aggiunge Mancuso, "è coinciso con la riduzione dei posti letto, infatti erano 215 nel 2008; 203 nel 2009 e 182 nel 2010. Ma si tratta, come abbiamo spiegato, di un trend assolutamente obbligatorio, perché abbiamo risolto i ricoveri impropri, cosa che e' avvenuta già dal 2009, quindi prima ancora del commissariamento. A Lamezia dunque puntiamo a ricoveri di qualità”. Mancuso ha annunciato inoltre che è stato predisposto un provvedimento di riparametrazione dei posti letto, “che porterà un aumento di 42 posti letto nell'ospedale di Lamezia Terme: dagli attuali 182 si passerà infatti a 224. E' bene inoltre sottolineare che le statistiche che sono presenti in Azienda attestano che ci sono alcune unità operative che in questi ultimi anni hanno prodotto un'assistenza di qualità. Sicuramente la più performante in assoluto è l'Unità operativa di Medicina Interna, che in questi anni ha raggiunto sotto il profilo del Drg un peso medio che e' molto al di sopra del peso medio nazionale, l'unità operativa di Urologia e di Pneumologia. Reparti che rappresentano punti di qualità, e anche molto importanti, collocandosi tra le migliori Unità operative della Calabria”.