Lamezia Terme, 9 marzo 2011 – “Il tempo della
Quaresima ci invita a una seria riflessione sulla nostra vita di fede. Accogliamo l'invito accorato dell'apostolo: lasciamoci riconciliare con Dio: l'iniziativa parte dal Signore che vuole incontrarci, riconciliarci a sé. Il suo è un atto d'amore gratuito: non pretende, non condanna, non esige ma, desiderando incontrarci, ci chiama ad una risposta d'amore”. Con queste parole inizia il
messaggio del vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, monsignor
Luigi Cantafora alla comunità diocesana lametina in occasione della Quaresima 2011. “Mentre assistiamo, attoniti e sgomenti, a tanto male dilagante nel mondo - prosegue il presule - ci stringiamo con piena fiducia alla roccia che è Cristo per attingere da Lui energie di vita, risorse d'amore, speranza certa. Immergendoci in Dio, come nelle acque del Battesimo, troviamo la forza per stare nel mondo come lampada che brilla, come sale che si scioglie, dando luce, sapore e gusto. Siamo chiamati a guardare in alto scendendo in basso, negli abissi del nostro cuore, che solo Dio conosce e scruta: quando scopriamo il nostro peccato, la nostra condizione di fragilità umana e la consegniamo nelle mani del Creatore,allora comincia ad attuarsi quel cammino di ritorno, di conversione, quell’orientamento della nostra esistenza secondo la volontà di Dio, che ci rende veramente felici. Desidero - conclude il vescovo - che questa Quaresima sia per tutti noi, che attendiamo con trepidazione e gioia la visita del Santo Padre, un tempo di grazia, di conversione del cuore, di cambiamento verso una vita autenticamente evangelica. Questo auspico, per questo prego con voi e per voi: lasciamoci riconciliare con Dio”.