Scaramuzzino_Pasqualino1Lamezia Terme, 25 febbraio 2011 – Pdl sempre più nel caos a Lamezia Terme. Come da noi  anticipato nei giorni scorsi, Michele Traversa ha nominato commissario cittadino Maurizio Vento dopo un “consulto romano” con i parlamentari Ida D’Ippolito e Pino Galati. E così, in città, si scatena già la bagarre. L’ex sindaco, Pasqualino Scaramuzzino  in una lettera indirizzata al prossimo candidato sindaco di Catanzaro, già presidente della Provincia e assessore regionale al Turismo, entra a “gamba tesa” stigmatizzando la decisione di affidare a Vento la “ricostruzione” del partito. Di seguito pubblichiamo il testo integrale della missiva indirizzata a Traversa. «Caro Michele, devo dirti che la tua decisione di nominare Maurizio Vento commissario del partito di Lamezia Terme, dopo esserti consultato a Roma solo con i parlamentari Ida d'Ippolito e Pino Galati, appare sconcertante sia nel metodo che nel merito della scelta. Nel merito, mi permetto di ricordarti che un commissariamento dovrebbe essere incarnato da un uomo al di sopra delle parti, un soggetto che abbia caratteristiche vincenti e qualità politiche e personali possibilmente superiori a tutti: inutile evidenziarti che Vento incarna l'esatto contrario di ciò. Sei proprio sicuro che un uomo che non riesce ad aggregare attorno a sé il consenso per vincere una qualsiasi elezione sia poi in grado d'aggregare un intero partito in una città così difficile? Credo di no e, se ti lasci pervadere dal tuo noto buon senso, anche tu converrai che c'è bisogno di scelte diverse e più autorevoli. Anche nel metodo, poi, non posso non rivolgerti il mio più vivo disappunto per com'è nata l'indicazione del commissario. Che senso ha confrontarsi con i soli parlamentari tralasciando tutte le altre figure istituzionali e partitiche del Pdl locale? Un rapporto a tre è esaustivo di tutte le sensibilità lametine? Per dirtela tutta: con quale leggerezza proprio tu che hai la responsabilità maggiore nell'avere sostenuto quella sciagurata autocandidatura a sindaco di Ida d'Ippolito, hai potuto confrontarti nuovamente soltanto con la stessa parlamentare e Galati? Voi tre siete stati i responsabili dello sfascio del partito causato da quella candidatura irresponsabile e perdente: possibile che a nulla vi sia servita la lezione? Hai veramente idea di quali e quanti danni ha creato la vostra scelta d'assecondare l'autocandidatura di Ida d'Ippolito a sindaco? Di quante energie di centrodestra siano rimaste fuori dal consiglio? Ma ti sei posto il dubbio che proprio questa concertazione dall'alto può essere la causa per cui a Lamezia, da quando è nato il centrodestra ad oggi, vale a dire 18 anni, il Pdl ha governato soli pochi mesi e con il sottoscritto? Ed allora, nel pieno rispetto del tuo ruolo ma non volendo abdicare al mio, ti chiedo di prendere atto di quanto ti sto dicendo, compiendo un atto di umiltà e sospendendo una nomina che sarà assolutamente devastante per i già fragili equilibri del Pdl lametino che già tanti danni ha subito a causa di questo modo di fare. Sospendi tutto e convoca la base del partito; apri un confronto con tutti gli iscritti; convoca i giovani e le donne del partito: sentirai gli umori più veri e sinceri, quelli della gente comune e non il chiacchiericcio ovattato dei corridoi di Montecitorio. Fai così e ritroverai un partito”.