Panedigrano_Nicolino_1Lamezia Terme, 23 febbario 2011 – “Si susseguono interventi pubblici sulla mancanza dei primari nell'ospedale lametino, che genera confusione e preoccupazione, perché l'assenza dei Dirigenti priva i reparti di esperienze e di guida”. Così, Nicolino Panedigrano per conto del comitato “Salviamo la sanità lametina” in una lettera aperta inviata al commissario Asp, Gerardo Mancuso.  “Nel nostro ospedale - prosegue la missiva - che avrebbe bisogno di una “energica cura” per risollevare la qualità delle prestazioni ed incrementare i ricoveri, afflitti da un declino costante e progressivo, mancano dall’inizio anno i direttori dei Reparti di Malattie infettive, Cardiologia con Unità Coronarica e Pronto Soccorso, usciti dal servizio per pensionamento in silenzio e senza i consueti segni di ringraziamento da parte di una Azienda Sanitaria, che in altri casi, anche recenti, ha svolto cerimonie significative anche alla Sua presenza. Questa immotivata diversità di trattamento ci ha spinti a presentarle circa un mese fa la richiesta di concederci la disponibilità di un locale dell'Ospedale, in cui organizzare una manifestazione di riflessione e di commiato dai Primari Dr.i Butera, Petronio, Scaramuzzino, che con il loro lungo operato hanno sicuramente contribuito ad erogare alcuni servizi sanitari di buon livello nella struttura ospedaliera di Lamezia Terme. Non abbiamo ancora ricevuto risposta alla nostra richiesta, mentre è montante in Città la preoccupazione per la mancanza dei Primari (che mancano anche nei reparti di Ortopedia e Traumatologia e di Nefrologia ed Emodialisi), per il fatto che anche nei reparti di Ostetricia e Ginecologia e di Chirurgia Generale i Primari siano stati nominati con una procedura straordinaria, che non è passata per un pubblico concorso ma per una chiamata diretta con un contratto a tempo determinato, e per il fatto che il reparto di Medicina generale, da Lei diretto, è senza direttore dal mese di luglio 2010 e rischia di rimanere in tale stato per molto tempo ancora in conseguenza del suo nuovo incarico. Insomma il nostro ospedale ha e potrà avere, per i prossimi due anni almeno, tutte le specialità più importanti mancanti di Primari di ruolo. Inoltre, con il prossimo anno, perderà i reparti di Malattie Infettive, di Terapia Intensiva Neonatale, di Bronco-pneumologia, di Virologia e Microbiologia, mentre quello di Oncologia diverrà un reparto aggregato. Se si sommano tutte queste carenze, ne deriva che quello di Lamezia sarà a breve un Ospedale che avrà solo specialità di base e per di più senza primari titolari. Converrà allora che la città – conclude Panedigrano - ha diritto di sapere quale futuro si prospetta per il suo ospedale e di essere anche rassicurata sugli indirizzi e sugli obiettivi che sono stati o saranno assegnati ai sanitari ai quali verrà o è già stata affidata la direzione di reparti tanto determinanti per una chance di buona sanità locale”.