comune nuovo 10Lamezia Terme, 2 novembre 2013 - Si è riunito il direttivo del Mtl- La Destra alla presenza del consigliere comunale, Massimo Cristiano, del segretario Domenico Furgiuele, dei dirigenti Luigi Taverna, Francesco Materazzo, Marco Cristiano, Daniele Pandolfo, Vincenzo Angotti, Salvatore Villella, Gianluca Cristiano, Ivan Curcio, Pietro Salvatore Rocca, Salvatore Caputo, Alessia Notaris, militanti e altre personalità che hanno già aderito al movimento i cui nomi comunicheremo in futuro.

Il tutto - è scritto in una nota - per fare il punto periodico sulla grave situazione cittadina, la discussione si è focalizzata su tre punti fondamentali, buco di bilancio, Psc e mancata verifica politica. Novembre potrebbe essere il mese decisivo per le sorti della nostra città, il buco di Bilancio di 5.000.000 di euro che è stato certificato dai Revisori dei conti,  getta nello scompiglio l’Amministrazione. Lo avevamo denunciato sui mezzi di comunicazione già un mese fa, ed ora che la questione si fa sempre più pesante, assistiamo attoniti alla reazione di un sindaco che “cade dalle nuvole”, da ciò che dice, sembra che un fantasma sia entrato nel comune è abbia taroccato i bilanci.Invece di ricercare una strategia per comunicare quali probabili piani saranno messi in atto per cercare di arginare una falla di dimensioni gigantesche, Il sindaco dell’antimafia-militante, da subito, cerca di scusare l’ingiustificabile, adducendo a motivazioni che fanno presumere a tutt’altro che ad una mancanza di sua corresponsabilità. Per noi è oltremodo incosciente da parte di Speranza prendere le distanze da quanto dichiarato dai Revisori dei conti, se è vero come è vero che lui nomina i dirigenti, il direttore generale, il segretario comunale, gli assessori e l’intera riorganizzazione degli uffici è sua stretta prerogativa, come fa il Gianni della “gerbera” a non conoscere il disavanzo di oltre 5.000.000 di euro? Sono due le ipotesi, o non ha e non ha mai avuto il controllo della macchina amministrativa, o mente sapendo di mentire per cercare di salvare il salvabile di una lunga esperienza che sta volgendo al termine lasciando in eredità un disastro economico e sociale. Questo mese sarà determinante per le sorti della nostra città, probabilmente verrà chiesto di ripianare il disavanzo di 5.000.000 di euro attraverso il Bilancio 2013 ancora da approvare. In pratica a pagare gli errori dell’Amministrazione del sindaco “buono” dovranno pensarci i solititi contribuenti lametini, che si vedranno tagliare servizi e aumentare le tasse. Noi del Movimento Territorio e Lavoro–La Destra con tutto il direttivo cittadino, ribadiamo la necessità di fare chiarezza, soprattutto dal punto di vista della governabilità. Troviamo oltremodo grave che la richiesta di “verifica politica”per capire chi sostiene l’esecutivo speranza e chi no, a firma di ben 10 consiglieri comunali, risalente ad un mese fa, e che per come recita l’art. 25 dello Statuto comunale, obbligava la presidenza del Consiglio entro 20 giorni a convocare il civico consenso in merito, sia stata congelata. A generare ulteriore confusione poi la fretta di approvare forzatamente entro il mese di novembre un Psc non condiviso quasi da nessuno, scritto solo dalla stretta cerchia dei suoi dirigenti, e che il sindaco con l’impazienza di chi sa di non lasciare nulla di concreto del suo operato, rischia di trasformare da potenziale occasione di sviluppo a ulteriore trauma per la città. Il Psc che noi immaginiamo per questa città va condiviso senza fretta dettata dalla tempistica politica, con tutte le forze sociali economiche e politiche del territorio, l’attuale Psc non è nulla di tutto ciò. La politica di questa amministrazione è vecchia, fatta di tatticismi e scaltrezze, dove come in un “pollaio” il sindaco fa parlare tutti, salvo poi proseguire in solitaria per la sua strada.Nel frattempo, in linea con il nostro indiscutibile ruolo di opposizione, diamo mandato al nostro esponente in consiglio comunale Massimo Cristiano, già membro della V Commissione Urbanistica, di votare contro il bilancio comunale 2013, e di  richiedere alla presidenza della commissione urbanistica di rispedire il Psc alla Giunta Comunale con tutte le osservazioni fatte dai vari gruppi consiliari, al fine di porre le dovute variazioni modificando concretamente  le tavole, per evitare, come già accaduto per il preliminare del 2010, che il consiglio comunale venga nuovamente beffato dalle solite promesse, tutto ciò in considerazione del fatto che il sindaco ha già dichiarato di non accettare la cultura dell’emendamento.