Lamezia Terme, 31 ottobre 2013 - "In questi giorni sono state pubblicate lettere interne d'ufficio, che non sono atti pubblici come gli atti del Comune e tutti gli altri atti amministrativi in generale. Vorrei dire in maniera diretta e trasparente senza far trapelare notizie, che non si tratta né di "ferri corti né tanto meno di stracci che volano" tra me e i Revisori dei conti".
Così, il sindaco Giannai Speranza parlando del buco di bilancio. "Quello che io chiedo - prosegue - responsabilmente, è che ognuno: ufficio di ragioneria del Comune, banca tesoriere, Revisori dei conti, faccia emergere la verità per affrontare adeguatamente tutti i nodi che allo stato attuale sono problemi di contabilità e di difficoltà di liquidità del nostro Comune. Deve essere chiaro che qualunque sarà la decisione della Corte dei conti, nel Comune di Lamezia Terme a differenza di altri Enti non ci sono state e non ci sono gestioni allegre, sprechi o peggio ancora imbrogli. I soldi di noi cittadini sono tutti nel Bilancio comunale e non sono stati stornati in altre operazioni. Certo è che ci sono molti cittadini che per via della difficile situazione economica hanno difficoltà a pagare le imposte locali, e altri, non pochi che con furbizia e complicità non pagano le tasse. In questi giorni nel nostro Comune arriveranno 6,4 milioni di euro con cui si pagheranno imprese per prestazioni e servizi erogati fino a tutto il 31 dicembre 2012. Siamo tra i primi Comuni calabresi nel pagamento di imprese, cooperative e servizi. Nel Bilancio 2013 a differenza di molti altri Comuni non ci sarà la Tares, che avrà l'effetto dove sarà introdotta di raddoppiare quello che ogni famiglia pagherà sui rifiuti, e rimarrà la Tarsu. Certo, in questo momento ci sono problemi e preoccupazioni che nessuno vuole nascondere, e con la mia lettera ai Revisori, pienamente rispettoso della loro professionalità e autonomia, ponevo loro due semplici osservazioni, che ho pubblicamente fatto presente nel Consiglio comunale del 22 ottobre scorso. La prima è che non c'è nessuna responsabilità del sindaco, della Giunta e neanche del Consiglio comunale sulle scritture contabili che si stanno verificando. La seconda è che se l'ufficio di ragioneria o i Revisori dei conti avessero mosso rilievi, nel mese di maggio quando si approvava il Bilancio consuntivo 2012, avremmo evitato la difficile situazione che abbiamo di fronte. Ma - conclude Speranza - se tutti collaboriamo con lealtà saremo in grado di affrontare questa situazione anche oggi".