Lamezia Terme, 28 ottobre 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. In riferimento ai diversi articoli apparsi sulla stampa nell'ultimo periodo, concernenti le iniziative urbanistiche proposte dalla Cissel Spa, proprietaria di un compendio immobiliare abbastanza esteso nell'ex territorio di S. Eufemia Lamezia, dato che le notizie riportate non sono puntualmente rispondenti alla realtà è necessario ed opportuno fornire gli elementi che risultano agli atti.
Preliminarmente va detto che il Comune è stato interessato da due diverse proposte di Piano attuativo relativamente alle aree di proprietà Cissel Spa: una prima proposta denominata “Riassetto Urbanistico e Paesistico dell'area dell'ex Zuccherificio” è relativa al vasto compendio immobiliare (circa 165.000 mq.), tuttorainutilizzato ed abbandonato, dove insiste il vecchio impianto produttivo dello zuccherificio: cioè la vasta area a destra della strada che dalla rotatoria dell'aeroporto conduce alla stazione di Lamezia Terme Centrale, zona che nel vigente Prg approvato nel 1998 è classificata quale Zona D1 “Aree urbane ad organizzazione morfologica specialistica da ristrutturare” per la cui utilizzazione sono previste soprattutto le destinazioni d'uso turistico ricettivo, direzionale, sanitario, produttivo e per servizi pubblici o d'interesse pubblico; una seconda proposta denominata “Quartiere Zuccherificio” è relativa invece ad aree libere (dell'estensione di circa 26.500 mq.), sempre di proprietà della Cissel spa, localizzate nelle immediate adiacenze delle vecchie residenze operaie dei dipendenti della fabbrica, nella zona racchiusa tra la strada che dalla rotatoria dell'aeroporto conduce alla stazione di Lamezia Terme Centrale e via Boccioni, aree che sempre nel vigente Prg hanno invece destinazione C1 “Area urbana ad organizzazione morfologica complessa da realizzare mediante nuovo impianto, per iniziativa pubblica” per la cui utilizzazione sono previste soprattutto le destinazioni d'uso residenziali. La prima proposta è stata presentata al Comune in data 6/11/2008, con prot. n. 83858. ed è stata definitivamente approvata, una volta esperito l'intero iter istruttorio favorevole, con delibera di Consiglio comunale n.19 del 13/07/2010. Successivamente la Soprintendenza ha avviato un ulteriore procedimento, a cui l'Amministrazione ha partecipato, per la verifica della sussistenza di un interesse culturale sugli immobili interessati dal piano attuativo. Tale nuovo procedimento si è concluso con l'imposizione del Decreto di vincolo n. 914 del 21 luglio 2011 sul fabbricato principale della fabbrica e confermando quindi il parere favorevole sulla restante maggiore parte del piano come approvato dal Consiglio comunale. Una volta concluso il procedimento della Soprintendenza si è potuti procedere con la stipula della relativa convenzione in data 29 settembre 2011. Da tale data il Piano attuativo può essere realizzato in tutte le sue parti, con esclusione della sola parte che interessa il fabbricato vincolato, parte per la quale la ditta ha già presentato alla Soprintendenza una prima ipotesi di utilizzo che non è stata ancora ritenuta idonea. E' a tale Piano attuativo che si riferiscono le informazioni apparse anche sulla stampa a cura della ditta proprietaria circa l'avvio dei lavori per consegnare al Comune una prima parte delle aree di cui é prevista la cessione per un'immediata utilizzazione a parcheggio e sosta dei mezzi pubblici e delle autolinee in maniera da rendere il piazzale della stazione più libero: naturalmente le aree interessate non interferiscono minimamente con le aree tutelate dalla Soprintendenza. La seconda proposta è stata presentata al Comune in data 19/09/2008, con prot. n. 64061. La stessa ha soltanto recentemente concluso tutto l'iter istruttorio con l'acquisizione di tutti i pareri necessari. Di ciò è stato dato atto con la determina dirigenziale n. 53 del 22/10/2013.
Il piano ora può quindi essere definitivamente approvato dall'Amministrazione comunale ed anche per esso può essere successivamente firmata la relativa convenzione. Opportuno appare anche informare che nel lungo iter approvativo di tale Piano attuativo è stata anche esperita la procedura di verifica di assoggettabilità a VAS che si è conclusa con l'emissione del Decreto del Dirigente Generale della Regione Calabria-Dipartimento Ambiente - n. 9910 del 19/7/2013 acquisito al protocollo del comune con il n. 51530 del 2 agosto 2013.