comune nuovo 10Lamezia Terme, 26 ottobre 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. E’ l’amara riflessione che siamo costretti a fare dinanzi ad alcune rilevazioni tristi ed impietoseafferenti le rette degli asili nido comunali che i cittadini meno abbienti di Lamezia Terme sono costretti a pagare in nome di un loro sacrosanto “diritto”.

I dati a cui facciamo riferimento sono quelli contenuti nell’indagine condotta sugli asili nido in tutt’Italia da Cittadinanzattiva nell’anno 2012.L’indagine dell’Osservatorio considera una ipotetica famiglia tipo composta da tre persone (genitori più un bambino di 0-3 anni) che percepisce un reddito valido ai fini dell’ISEE di 19.900 euro. Orbene, è risultato che la Calabria è la regione meno cara con una tariffa media di 114 euro a famiglia per la retta degli asili nido. Invero, per una famiglia con un ISEE entro i 19.900 euro, a Catanzaro si pagano mensilmente 70 euro al mese, a Vibo Valentia 120, mentre a Cosenza ed a Crotone 110. E a Lamezia cosa accade? Purtroppo a Lamezia una famiglia, con lo stesso reddito delle altre città sopra elencate, paga ben 220 euro al mese! Il doppio rispetto a Crotone e Cosenza ed addirittura il triplo rispetto a Catanzaro… Da questo riscontro ne viene subito fuori un altro, che se vogliamo è ancora più allarmante: i cittadini poveri di Lamezia Terme, e cioè quelli compresi tra la fascia ISEE che da zero (0) a 4.999,99 euro, pagano ben 85 euro al mese e cioè molto di più di quanto pagano a Catanzaro i cittadini “benestanti” per mandare i loro figli al nido che, come detto, spendono solo 70 euro.Una doverosa domanda è quindi opportuna farla: come fa una famiglia lametina con un reddito ISEE pari a zero (0) euro a pagare 85,00 euro al mese e perciò 850,00 euro all’anno? Molto probabilmente non manderà il proprio figlioletto all’asilo, cosicché il “povero” piccolo inizierà con ritardo a socializzare e ad interagire con gli altri pargoletti e con il sistema educativo esterno; il tutto con un grave ed irreparabile nocumento per la sua educazione e la sua crescita. I bambini che appartengono alle famiglie meno povere della nostra città hanno gli stessi diritti di tutti gli altri infanti, a prescindere dal reddito dei loro genitori, questo dovrebbe essere un caposaldo fondamentale per tutti. Peccato, davvero peccato, che a Lamezia non possa essere così.

Giovani Udc Lamezia Terme