Lamezia Terme, 17 ottobre 2013 - "Per quanto ci riguarda è evidente una volontà di oppressione di questo territorio a cui non vogliamo sottoporci, perché riteniamo che ormai il Consiglio comunale sulla sanità sia stato completamente vanificato, visto che interverrebbe, come si dice in Toscana, a babbo morto". Così, una nota del Comitato salviamo la Sanità Lametina e i Lametini 2.0.
"E quindi invitiamo il Consiglio comunale di Lamezia Terme - prosegue - a prendere atto di un atteggiamento platealmente irrispettoso verso la nostra città, alla quale il presidente Scopelliti e il presidente Talarico hanno negato, a differenza di quanto hanno fatto con Catanzaro, una seria discussione sul destino della nostra disastrata sanità". La nota, oltre a far riferimento alla mancasa riunione del civico consesso, si sofferma anche sul Piano di rientro della sanità. "La prossima settimana il presidente Scopelliti sarà presenterà al tavolo Massicci quello che dovrà essere il suo secondo programma di Piano di rientro 2013-2015. Cosa contenga per la sanità regionale e per la sanità dell’area lametina non lo sappiamo e a questo punto noi lametini lo sapremo dopo, “a cose fatte”. Il Consiglio comunale di Lamezia Terme, che aveva richiesto da giugno la presenza del presidente Scopelliti in città proprio per poter discutere in anticipo delle decisioni, non viene evidentemente ritenuto dal governatore la sede dove comunicare cosa intende fare e perché.Eppure avevamo creduto che si potesse discuterne e potessimo far valere le ragioni di Lamezia e di tutto il Lametino, che avevamo tradotto in domande alle quali nessuno ha neanche tentato di dare risposte".