Lamezia Terme, 14 ottobre 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. Caro Giandomenico, la tua uscita sul Psc come segretario cittadino di Sel e consigliere comunale di maggioranza pone un problema serio, che va affrontato prima di tutto da sinistra. E’ mai possibile che un partito di sinistra e, perfino nel nome, ambientalista possa auspicare che si approvi un Piano strutturale comunale purchessia, solo perché l’amministrazione in carica ha bisogno di appuntarsi una medaglietta sulla pettorina? Pensaci.
Non è un caso che le critiche più dure e più appropriate contro il Piano che il prof. Crocioni ha proposto e la giunta ha approvato vengano da partiti, movimenti e personalità della sinistra e da associazioni ambientaliste della città. Come non è un caso che da ambienti e associazioni di tutt'altra area politico-culturale ti venga manifestata sorpresa e addirittura rimprovero perché la tua proposta è incoerente con le tematiche storiche della sinistra e dell'ambientalismo. Capire se il Psc portato in Consiglio comunale persegua o no l’obiettivo di consumo zero del territorio, di recupero dei centri storici e delle periferie disastrate, di tutela delle aree agricole e paesaggistiche, capire in una parola quale idea di città ci proponga, non è indifferente rispetto alla scelta di portarlo all’approvazione dei consiglieri comunali, è al contrario il prerequisito indispensabile di una tale scelta. Perché, se quella di Crocioni fosse una proposta di piano con consumo zero di suolo, votato al recupero dei centri storici e delle periferie e con una idea valida di città, stravolgerlo, come tu addirittura sembri auspicare per una lodevole botta di resipiscenza, sarebbe un danno. Mentre se, come in tanti pensiamo ed abbiamo provato a far intendere ad una amministrazione sorda ad ogni appello, quella proposta è la negazione di quegli obiettivi, non è detto che lo stravolgimento che tu metti in conto vada nel senso di un riequilibrio ambientalista, ma addirittura potrebbe dare la stura (visto che ormai questa amministrazione ha via via perso la sua maggioranza) ad ancora più biechi fini di speculazione fondiaria e di dissesto del nostro territorio. Da segretario cittadino del secondo partito della coalizione, e soprattutto del partito che esprime il sindaco, e visto che anche dal Pd sono venuti in questi anni forti e serrate critiche alla proposta di Crocioni faresti invece bene a chiedere prima di ogni altra cosa un confronto aperto e senza preconcetti con tutte le forze politiche e sociali che si riconoscono nel centrosinistra e nelle tematiche ambientaliste per capire come “cambiare verso” (così pungiamo anche i renziani) al Psc che la Giunta ha approvato. E Renzi non lo cito a caso, ma invece perché vanta nel suo curriculum il merito di aver fatto un Psc con consumo zero di territorio. Solo dopo aver maturato, e magari affidato a un suo prossimo Sindaco, quell’idea di città che ancora gli manca il centrosinistra dovrebbe proporre un Piano Strutturale Comunale che riesca a portare le gru, tanto agognate dal Sindaco, in cantieri dove si lavori al recupero dell’esistente ed alla ricucitura dei nostri disuniti e informi centri urbani per proiettare Lamezia verso un serio sviluppo sostenibile. Fughe in avanti (soprattutto da parte di una amministrazione che si autodefinisce precaria) non farebbero altro, invece, che alimentare ulteriori divisioni a sinistra, con il rischio di riconsegnare la città ad un centrodestra che, diviso in tutto, sta rimanendo stranamente silente (ma chiediamoci il perché) su un tema così importante per il futuro prossimo della nostra città.
Nicolino Panedigrano
(già candidato a Sindaco e già consigliere comunale)