Lamezia Terme, 7 ottobre 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. In questi ultimi giorni, nella nostra città, stanno venendo alla luce problemi e situazioni negative, epilogo di tanti anni di una cattiva Amministrazione comunale di sinistra targata Speranza. Per fugare il campo da polemiche sterili e che non portano a nulla di costruttivo, ribadisco la mia ideologia politica di destra, ma sottolineo che sarei ben lieta di apprezzare la buona amministrazione dell’attuale Giunta.
Pertanto le critiche non sono “di appartenenza politica”, in quanto alla scrivente interessa solo ed esclusivamente il bene della città e dei suoi cittadini. Non vivo di politica, non ho mai ricevuto alcun incarico politico, ma vivo della mia professione di avvocato e ho a cuore le sorti di questa città, che sto vedendo morire giorno dopo giorno. Il malcontento è diffuso in maniera radicale e la situazione è divenuta oramai insostenibile. Questione Scordovillo, “Ciampa di Cavallo”, alloggi popolari, piazza Mazzini, il rifacimento di Via Adda, i presunti e allarmanti ammanchi di bilancio, la imminente decisione “Borgo Antico”, le Terme di Caronte, il lungomare non ancora ultimato, la questione “Lamezia Multiservizi”, la mancata apertura del Teatro Grandinetti, il mancato pagamento di centinaia di contenziosi civili, e potremmo continuare all’infinito. Eppure l’Amministrazione Speranza non fa un passo indietro, non riesce ad ammettere i propri errori e le proprie responsabilità. Oggi il primo cittadino sa solo affermare: “non so nulla, non sono responsabile”, prendendo in giro anche le intelligenze dei suoi concittadini, che a quanto pare non riesce più ad incantare. Le civili proteste degli ultimi giorni, sono la prova lampante della stanchezza e amarezza dei lametini e il clima di tensione sociale venutosi a creare non è di certo indifferente. Eppure mai un passo indietro da parte di Speranza e dei uomini che continuano ad erigersi a detentori della verità assoluta. Prima o poi gli errori commessi avranno il loro peso dal punto di vista politico e incideranno sul consenso dei cittadini. Purtroppo invece la città ha già pagato e continua a pagare le scelte dell’attuale amministrazione. Concludo con una frase di un grande uomo politico del passato che racchiude sinteticamente il mio pensiero : “Lottare per una speranza è un motivo in più per crederci, perché l’impossibilità di oggi deve diventare il possibile di domani.
Avvocato Alessia Notaris
Lamezia Terme