Gigliotti Giuseppe22Lamezia Terme, 2 ottobre 2013 - "L'avvincente diatriba Galati-Talarico (emersa dalle pagine di un quotidiano locale, ndr) è uno spettacolo per la città di Lamezia Terme. E' il segno tangibile della politica lametina e il fallimento di una classe politica che di certo non ha posto gli interessi collettivi al primo posto". Così, Giuseppe Gigliotti, presidente dell'Associazione Mondo Libero.

"Entrambi - prosegue - hanno avuto la possibilità e il ruolo per poter determinare un cambiamento profondo della nostra regione e della nostra città, se non altro per l'influenza esercitata sui loro partiti. Invece ci troviamo a mani vuote, a recriminare quello che si sarebbe potuto fare e non si è fatto, a constatare una politica sanitaria che lascia tutti scontenti,l'assenza di qualsiasi strategia turistica,un'economia al collasso,un futuro che non esiste. Certo, non tutto è addebitabile solo e soltanto a loro due.Di compagni e colleghi non solo di partito il gruppo è abbastanza consistente. Li accomuna l'incapacità e/o la volontà di adoperarsi per una Calabria moderna ed in grado di accogliere i propri figli. E' con grande tristezza che segnaliamo uno stato d'animo diffuso, una realtà assai amara che vede sempre più la stragrande maggioranza della classe politica calabrese costituita in casta. Non più in grado di condividere o solo di comprendere il peso di una famiglia che non arriva nemmeno alla seconda settimana.Che non riesce a mantenere il figlio all'università o che rinuncia persino a curarsi. Sinceramente - conclude Gigliotti - riteniamo salutare che questa classe politica lasci spazio ad una nuova classe dirigente. Che abbia come interesse solo e soltanto quello di porsi al servizio della gente e specialmente di chi ha più necessità,di chi è diventato invisibile, non ha voce e nemmeno identità".