De Biase SalvatoreLamezia Terme, 27 settembre 2013 - "Ognuno sulla sanità e sul consiglio comunale previsto per il giorno 30 dice la sua verità e alterando la realtà. Allora proviamo a riportare un po' di chiarezza". A parlare così, Salvatore De Biase del coordinamento provinciale dell'Udc.

"Per l’intanto tutti i capigruppo di destra di sinistra e di centro, avevano concordato che per giorno 30, era opportuno discutere alla sola presenza delle rappresentanze istituzionali Comunali-Regionali-Nazionali e a queste condizioni sono state invitate la autorità regionali. Alcuni consiglieri del centrosinistra, (Andricciola e Paola), a modo loro, o magari con pressioni esterne, hanno sconfessato la precedente posizione, auspicando un Consiglio comunale aperto a tutto e a tutti, cambiando all’ultimo momento le regole del confronto già concordate. L’Udc quanto il Pdl, sono rimasti fermi al primo impegno, che era quello di un dibattito finalizzato alla sola partecipazione istituzionale, con una discussione franca, fatta di proposte, magari anche di critiche, e come sarebbe stato giusto, anche di impegni, dove l’intero Consiglio comunale. avrebbe potuto chiedere al presidente Scopelliti e al presidente Talarico, conto degli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere. Invece si paventa un’altra occasione mancata per la città- E quindi anzicchè capitalizzare, come valore aggiunto, la presenza dei due Presidenti Scopelliti-Talarico, ci si attorciglia intorno al nulla. Una parte che vuol fare apparire una partecipazione democratica quella che si presenta invece come un Consiglio comunale di confusione-caos e temi esposti a tempi ridotti, l’altra parte intuisce l’inutilità di un dibattito di siffatta maniera, che potrebbe sortire più in una specie di imboscata con inutile passerelle, anzicché in una complessiva disamina sulla sanità Insomma la domanda è: Il Sindaco, prima di questa data (oramai è in sella da molti anni), poteva  richiedere una convocare di tutti i sindaci del Reventino, dove produrre un documento finale da rapresentare proprio nella discussione del 30? Stesso ragionamento poteva perpetuarlo con le associazioni e quanti a loro modo vorrebbero “salvare la sanità” , partendo magari “dal punto ZERO.PUNTO 2.ecc. ecc? E in aggiunta a tutto questo, è forse non rappresentativo della città, il Consiglio comunale ? Eppure di consiglieri esperti e conoscitori di problemi sanitari in Consiglio ve ne sono.!! Dunque perché delegittimarli? A parte che qualcuno forse ha dimenticato che lo stesso consiglio è stato votato dai cittadini e per questo è rappresentativo della città e non necessitano baliati politici - Perché il Sindaco, anche rispetto a Catanzaro maggiormente protagonista in sanità,  finora non si è sentito e non si sente impegnato, a richiedere al suo alterego, la conferenza dei sindaci per discutere di sanità in modo serio e approfondito ?? E le associazioni, perché in questi mesi non hanno sollecitato Speranza per aprire un dibattito in Consiglio comunale dove proposte critiche potevano essere eventualmente evidenziate a go, gò ?? No! Hanno atteso il “grande evento” - conclude De Biase - la venuta di Scopelliti e Talarico. Forse al solo scopo di fare passerella e non indispensabili azioni di utilità sanitaria. Insomma demagogie-false azioni politiche e non interessi veri per la città".