Comune salone nuovo2Lamezia Terme, 27 settembre 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. Ci dispiace che i gruppi consiliari dell’Udc e del Pdl boicottino il Consiglio comunale del 30 settembre prossimo sullo stato della sanità nel lametino. E ci sorprende che abbiano preso a pretesto del boicottaggio il fatto che sia prevista la partecipazione nostra e delle altre forze sociali.

Se siamo come dicono un “comitato autoreferenziale di 3 o 4 persone”, che male c'è a lasciarci parlare e perché rinunciare ad un Consiglio comunale su un tema così sentito ed in un momento così delicato? Auspichiamo però che il loro boicottaggio non sia il pretesto ufficiale dell'assenza anche del governatore Scopelliti nella sua veste di Commissario straordinario per la sanità e del lametino Talarico presidente del Consiglio regionale. La ricercata e ripetuta assenza del Presidente Scopelliti durante i nostri Consigli Comunali sui temi della sanità a Lamezia, è questo che deve preoccupare ed interessare i rappresentanti istituzionali di una città e di un comprensorio che hanno tutto il diritto di sapere. Noi abbiamo semplicemente raccolto le istanze che i cittadini pongono, e non da oggi, sul tema della sanità e le abbiamo raggruppate in domande che attendono risposte.(Noi diamo le nostre su: www.ilametini.it). Il presidente Scopelliti non ha negato la sua presenza al Consiglio comunale di Catanzaro sulla sanità. Non vorremmo che la differenza stia nel fatto che lì portava in dote la “salvezza” della Fondazione Campanella e la convenzione milionaria con il “Bambin Gesù” di Roma e si aspettava un tripudio di riconoscenza e che qui Scopelliti e Talarico non se la sentano di affrontare una aperta e franca discussione sul disastro che lascia in dote l'uomo che hanno messo a capo della nostra Asp. Sarebbe davvero un guaio che lascerebbe tutti con l'amaro in bocca, perché il nostro Consiglio Comunale ed i cittadini lametini hanno il diritto di sentire in anticipo le linee del nuovo Piano di Rientro 2013-2015, che da un giorno all’altro verrà emanato e che, quindi, dopo il suo varo non sarà più discutibile ma solo commentabile, come è già accaduto nell’ottobre del 2010. Il Consiglio comunale di questa città per due volte di seguito ha affrontato il tema della sanità con competenza e con determinazione e con decisioni all’unanimità. Non si comprende perché ora non dovrebbe farlo. Davvero questa città e questo comprensorio meritano un tale trattamento?

COMITATO SALVIAMO LA SANITÀ DEL LAMETINO