Lamezia Terme, 27 settembre 2013 - Pippo Calleri e Marco Cavaliere sono i nuovi responsabili del gruppo giovani in seno al movimento Labor Lamezia. Sono stati presentati ai numerosi aderenti al movimento politico-culturale nel corso di un incontro che si è tenuto nella sede del movimento di corso Numistrano 51, dal presidente provinciale Pasqualino Ruberto.
“Vogliamo dare fiducia ad una generazione troppo spesso ignorata – ha sottolineato Ruberto - perché saranno i protagonisti del futuro e perché i sacrifici che la società oggi sta facendo avranno un senso solo se serviranno a non lasciare loro in eredità debiti e macerie”. “La nostra è una generazione spaventata e spesso incompresa – evidenziano dal canto loro i due responsabili del gruppo giovani - difficile da catalogare e mettere a fuoco, forse un po’ disorientata, ma sicuramente desiderosa di immaginare per il futuro un progetto di vita e di lavoro. Per questo siamo desiderosi di organizzare iniziative per avvicinare maggiormente i ragazzi come noi, alla politica e alla partecipazione attiva alla vita democratica della nostra città. Per dare voce alle loro storie e alle loro aspettative. La politica – continuano Celeri e Cavaliere - al giorno d’oggi ha subito una profonda metamorfosi; è passata dalla vecchia versione guidata dagli ideali, a quella ormai moderna governata dai fatti. E soprattutto nel tessuto locale, il simbolo del partito si sgretola soprattutto se maneggiato da personaggi privi di buone idee e di buone intenzioni.Se c’è una cosa che abbiamo imparato da spettatori per tanti anni della scena politica della nostra città, è che serve davvero a ben poco svoltare a tutti i costi a destra o a sinistra, guidati da un attaccamento al partito, se poi ci si imbatte in un vicolo cieco. Il movimento Labor, nel dare forza ad un gruppo giovanile, ha pensato di realizzare, un altro strumento con cui tutta la comunità cittadina può interagire con il movimento stesso; investire nel dialogo e nella cooperazione con le nuove generazioni, favorire il loro inserimento nelle attività politiche e culturali, produrre un sistema aperto e operativo con la città e per la città. Tutto questo nell’ottica di una politica meno ancorata nelle sedi e nelle segreterie dei partiti ma più capace di stabilire un legame forte e costruttivo con la città e le sue maggiori componenti identificative. L’idea del gruppo “Labor giovani Lamezia” è fondamentalmente quella di raccogliere e valorizzare le tante risorse ed energie che si sviluppano nel contesto giovanile lametino e che ancora non hanno trovato uno spazio dove riconoscersi e crescere e che attendono azioni concrete. Le parole sono qualcosa di fin troppo leggero, pronte a volar via se non ancorate ad un macigno di riscontri tangibili e concreti.LaborLamezia – concludono Calleri e Cavaliere – ci ha fatto capire che si può davvero cambiare prospettiva. Il movimento Labor Giovani è un neonato, ancora in culla, pronto a fare i primi passi per le strade di Lamezia Terme. Ma su una cosa non v’è alcun dubbio: è una creatura pronta a crescere, ed in fretta. Per farsi riconoscere e contribuire attivamente al cambiamento che questa città aspetta, per vincere l’antipolitica, per rigenerare la democrazia”.