Lamezia Terme, 16 settembre 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. Il dott. Mazzei prima di parlare dovrebbe documentarsi altrimenti rischia di essere classificato tra coloro che dichiarano tanto per apparire. Nella sua chiarazione afferma che non avrei diritto di occuparmi delle problematiche della Sacal perché, da sindaco di Sant'Eufemia, mi sarei opposto alla relizzazione dell'aereoporto. Nulla di più falso.
Informo il dott. Mazzei, o l'ispiratore delle sue vuote e infondate dichirazioni, che: 1) il Comune di Sant'Eufemia è stato fin dall'origgine tra i soci fondatori dell'allora Consorzio per l'aeroporto di Sant'Eufemia Lamezia; 2) che il sottoscritto, nella qulità di sindaco del Comune nel cui territorio doveva localizzarsi l'aereoporto, è stato componente del Comitato Direttivo il cui presidente, per anni è stato l'ing. La Scala; 3) che è stato il Consorzio assieme alla Provincia ad avanzare la richiesta al ministero dei LL.PP. e alla Cassa per il Mezzogiorno di realizzazione dellopera; 4) che a seguito di tale richiesta, accolta dall'lora Ministro on. Giacomo Mancini, è stato bloccato l'iter del Piano regolatore del Comune di Sant'Eufemia per inserire la previsione dell'opera; 5) che il progetto di massima predisposto dalla Provincia, anno 1961, individuava un sedime troppo a ridosso dell'abitato di Sant'Eufemia; 6) che a seguito di approfondite valutazioni fatte dall'arch. Aldo Natoli, redattore del Prg, e dall'ing. Mario Marra, esperto progettista di aroporti, il Comune chiese lo spostamento del sedime più a sud rispetto a quello individuato, in quanto, non solo troppo a ridosso del centtro abitato, ma con asse sull'area industriale di Bellafemmina; 7) che per risolvere tale problema, nell'autunno del 1964, è stata tenuta una Conferenza dei Servizi indetta dal ministro on. Mancini alla quale il Comune di Sant'Eufemia si è presentato con appropriata documentazione conclusasi con la decisione di: traslare più a sud il sedime, spostare l'area industriale da Bellafemmina per non interferire con il corridoio di atterraggio decollo degli aerei; inserire negli strumenti urbanistichi del Comune tali decisioni. Altro che opposizione, egregio dott. Mazzei. Piuttosto esaltazione del ruolo del Comune, difesa del proprio territorio, realizzazione soddifacente dell'opera. Il tutto con una sostanziale e positiva collaborazione tra istituzioni. Ma all'epoca si aveva a che fare con personalità come il ministro on. Mancini, il presidente della Provincia avv. Ferrara, il presidente del Consorzio ing. La Scala, i sindaci di Nicastro e Sambiase avv. Perugini e avv.Renda. Soggetti con posizioni politiche diverse che però si confrontavano democraticamente, discutevano, ricercavano soluzioni e mediazioni alte, si decideva. Oggi, hainoi, non mi sembra che certi ambienti politici esprimano gruppi dirigenti dello stesso livello. Tanti i "dichiaratori giornalieri". Pochi gli elaboratori di progetti e soluzioni, tantissimi i populisti e i carrieristi".
Costantino Fittante