Ospedale insegnaLamezia Terme, 15 settembre 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. Un pastrocchio rilevante è quello della cardiochirurgia di Reggio Calabria, costruita con una spesa di 13 milioni di euro e già completata da otto mesi, per la quale la Regione sta pagando un costo di leasing di 100 mila euro al mese per tenerla chiusa.

Un pastrocchio peggiore è quello che si sta realizzando a Catanzaro con la Fondazione Campanella che è stata trasformata in clinica privata pur di tenerla in vita. Solo che nella  clinica privata per legge non possono più lavorare i docenti universitari e non può più essere utilizzata la strumentazione delle cliniche universitarie, anche se si continuerà a chiamare Fondazione Campanella. E però la Regione, che l'aveva costituita insieme all'Università, ora si convenziona con la sua stessa clinica privata considerandola ufficialmente un polo di eccellenza per la cura dei tumori. Ma senza né professori universitari, né macchinari dell'Università, non si capisce cosa resta del presunto polo di eccellenza oncologico.Inoltre la nuova clinica oncologica va a fare concorrenza all’altro reparto oncologico del Pugliese-Ciaccio non essendo i due reparti, pur nella stessa città, coordinati. Infatti già nel 2008 la relazione Riccio evidenziava “l’assenza di qualsivoglia forma di collaborazione tra i due maggiori centri operanti nel settore i quali, peraltro, insistono sulla stessa città. Questo fatto è sicuramente fonte di confusione e di disagio in pazienti e familiari di pazienti... e … tra le cause della mobilità esterna della Regione Calabria per le patologie oncologiche”. Non solo dispendio di risorse ma anche danni.Il tutto per salvare i dipendenti della Fondazione, assunti senza selezioni e concorsi, che saranno ora trasformati in quasi- dipendenti pubblici in barba a quanto prescrive la nostra Costituzione e che per di più, d’ora in avanti, saranno posti a carico dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. La conseguenza sarà che nell'Asp la coperta si restringerà ancora di più e che diminuiranno ulteriormente le risorse per Lamezia e il Lametino, per il nostro ospedale, per la sanità territoriale e per i servizi di assistenza. Ma questo interessa a Scopelliti? Interessa a Talarico? Interessa a Magno? Nel nostro ospedale a giorni la pediatria, dopo un lungo periodo di sovraccarico di lavoro per carenza di Personale Medico, sarà costretta a limitare le prestazioni. Mancano i primari nei più importanti reparti da oltre due anni: in Medicina, in Cardiologia, in Ortopedia, in Chirurgia, in Anatomia Patologica, in Pronto soccorso, in Servizio trasfusionale. Il personale medico e paramedico residuo è sottoposto ad un lavoro non a turni ma continuativo, le liste d’attesa per le prestazioni ambulatoriali si allungano, i Lametini son costretti ad andar fuori.E’ scomparso il reparto di malattie infettive che, dicono, verrà accorpato a medicina generale. Se fosse vero, ci sarebbero grandi rischi di diffusione e contagio tra malati infettivi e malati cronici.Ma questo a chi interessa? In compenso nell'area amministrativa del nostro Ospedale, completamente vuota, stanno mettendo a nuovo ampi locali dove si dice dovrà trasferirsi, vicino al Direttore generale, una persona “speciale”. Per chi mai sarà speciale e quale beneficio apporterà alla malatissima sanità lametina?


Comitato Salviamo la Sanità  del Lametino