Cgil logo1Lamezia Terme, 14 settembre 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. Non si fermano di fronte a nulla, gli spietati criminali della ‘ndrangheta lametina. La città, le istituzioni, la società civile sono ancora scosse per la tragedia che ha stroncato tre giovani operai sul lavoro nella città della Piana, ma la grettezza culturale, la violenza e la disumana azione criminale non conosce tregua.

L’ennesimo attentato al mondo del lavoro, questa notte alla Piaggio Center, dimostra che nonostante le importanti operazioni condotte dalla magistratura e dalle forze dell’ordine (Medusa e Perseo) per scacciare dalla nostra terra questo cancro c’è bisogno del sostegno e del coraggio dei cittadini e delle persone oneste. Gli interessi 'ndranghetisti hanno la priorità su ogni cosa: lutti, tragedie, disperazione, giovani vite o persone innocenti; perché la loro religione è fatta di denaro, potere, violenza ed affari.  Ma questo non basta, se la politica si trincera dietro al garantismo anche quando emergono evidenti rapporti ed intrecci pericolosi tra le Istituzioni e la ‘ndrangheta.Basta citare il “caso” Sacal dove, per la maggior parte delle Istituzioni e delle forze politiche intervenute in questi giorni nel dibattito, scandalosa e raccapricciante non è la scoperta dei rapporti politici, affaristici, clientelari e mafiosi in una società gestita anche con capitale pubblico bensì un gesto provocatorio di fronte a queste scoperte di una componente del consiglio di amministrazione. Se la politica e le Istituzioni fanno finta, o non vogliono vedere, come si fa a chiedere coraggio ai cittadini, ai lavoratori, agli imprenditori ed alle forze dell’ordine che con determinazione lottano per difendere la Legalità? La Cgil oltre ad esprimere il proprio sostegno e la propria solidarietà all’azienda colpita ed ai lavoratori dipendenti, si batterà con tutte le forze per far prevalere la Giustizia e la Legalità sulla corruzione e la violenza mafiosa. Non abbasseremo mai i livelli di guardia e di scontro di fronte a criminali che devastano la nostra Terra affossando il lavoro onesto, la crescita e le possibilità per i cittadini di vivere nel benessere e di emanciparsi. Agli imprenditori chiediamo di ribellarsi coraggiosamente, facendo leva e chiedendo ausilio alle associazioni anti-racket presenti sul territorio e agli organi istituzionali, non aspettando che i “nuovi” delinquenti rimpiazzino i precedenti. Non si può pretendere sempre e comunque che siano gli altri a dover risolvere i problemi, specie quando si tratta di affrontare una lotta con una forza devastatrice ed incivile quale è la ‘ndrangheta. Ognuno deve sentirsi parte fondamentale in questa battaglia se non si vuole assumere il ruolo di complice silenzioso.


Segreteria provinciale
Cgil Catanzaro-Lamezia