Area ex Sir archivioLamezia Terme, 12 settembre 2013 - "Apprendo della gravissima tragedia avvenuta in un'azienda dell'area industriale di Lamezia, due lavoratori morti e uno gravemente ferito. Esprimo lo sgomento e il profondo cordoglio dell'Amministrazione e della città

siamo vicini alle famiglie delle vittime e dei feriti. La polizia municipale ed i responsabili di altri settori del comune sono già sul posto a portare i primi soccorsi, io mi sto recando personalmente a rendermi conto della situazione”.

Gianni Speranza
Sindaco Lamezia Terme

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La Cgil esprime il proprio dolore e la solidarietà ai lavoratori della Ilsap srl. La tragedia che ha distrutto due giovani vite nell'insediamento dell'area ex Sir di Lamezia, ci lascia attoniti. La nostra vicinanza va alle famiglie delle vittime colpite dell'ennesima tragedia sul lavoro. Chiediamo alle autorità competenti di fare tutto il possibile per accertare  le dinamiche dell'incidente.  Auspichiamo che tutte le misure preventive e  di sicurezza siano state rispettate. La Cgil è pronta a costituirsi parte civile in un eventuale processo penale.La speranza che la terza vittima di questo incidente possa farcela anche se le condizioni in cui versa sono drammatiche. Domani mattina alle ore 10, 30 si terrà un presidio silenzioso con le bandiere della CGIL listate a lutto. Chiediamo a tutti i lavoratori delle aziende che insistono nell'area industriale di unirsi al sit-it in segno di vicinanza per le giovani vite stroncate e per chiedere più attenzione alla sicurezza sul lavoro. Il lavoro serve a campare, non a morire.  
 
CGIL CATANZARO
CGIL CALABRIA

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"A nome mio e di tutta la Giunta regionale della Calabria esprimo sincero cordoglio alle famiglie delle vittime della tragedia avvenuta nel silos di uno stabilimento industriale di Lamezia Terme”. Lo dichiara  attraverso una nota dell’ufficio stampa della Giunta il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. “Si tratta di un incidente gravissimo e sconcertante – afferma Scopelliti – che addolora tutta la comunità calabrese, voglio ribadire la nostra totale solidarietà e vicinanza alle persone che in queste ore stanno vivendo un triste dramma”.

Giuseppe Scopelliti
Pesidente Giunta regionale Calabria

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“Dolore e angoscia – afferma il deputato del Pdl On. Giuseppe Galati - sono i sentimenti che ci accompagnano in questo momento a seguito del grave incidente avvenuto presso un’azienda dell’area industriale di Lamezia Terme in cui hanno perso la vita due lavoratori, mentre un altro è rimasto gravemente ferito. Sono momenti di profonda tristezza per la città e per i familiari delle vittime e dei feriti coinvolti ai quali non posso che esprimere la mia vicinanza per quanto accaduto”.

On. Pino Galati


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“In Calabria la salute e la sicurezza dei cittadini è messa a dura prova non solo dalla gravità delle condizioni socio economiche in cui versa la regione ma anche dalla mancata applicazione di leggi e dalla mancanza di servizi efficienti. Al dramma della disoccupazione infatti si aggiunge quello dell’assoluta mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro evidenziata dalla frequenza di infortuni spesso gravi e mortali come quello accaduto oggi nell’azienda Ilsap Biopro presso l’area industriale di Lamezia Terme dove hanno perso la vita due giovani lavoratori mentre un terzo è stato trasportato, in gravi condizioni all’ospedale di Catania. Queste tragedie, come altri incidenti sul lavoro potrebbero essere opportunamente evitati se solo gli strumenti di prevenzione venissero adeguatamente utilizzati e le norme di sicurezza fossero rispettate. Tutto questo avviene nel Paese dove nel solo 2012  1.180 lavoratori non hanno fatto più ritorno nelle loro case. Il Paese dove impunemente l’ultimo governo Berlusconi ha stravolto il Testo Unico per la sicurezza sul lavoro, con il Dlgs 106/09, che ha dimezzato le sanzioni ai datori di lavoro, ai dirigenti e, in molti casi, ha sostituito la detenzione con un’ammenda, ha introdotto la cosiddetta salvamanger, che deresponsabilizza i datori di lavoro in caso di delega e subdelega e ha prorogato di 90 giorni l'obbligo della redazione della valutazione dei rischi (DVR) per le nuove imprese. Tutto ciò avviene nel Paese in cui il padron Riva puoi impunemente avvelenare l’intera città di Taranto per i suoi sporchi profitti. In questo contesto già fortemente devastato la nostra regione, continua a detenere il triste primato di servizi di medicina del lavoro e di prevenzione, quando istituiti, inefficaci e inefficienti. Servizi con risorse economiche, personale e attrezzature insufficienti perché la politica sanitaria si è limitata ad azioni e scelte tutte ospedalocentriche che hanno sacrificato volutamente il potenziamento dei servizi sul territorio e tra questi quelli di prevenzione. E’ in questo contesto che spesso chi deve controllare non controlla che le poche aree industriali della regione sono delle vere e proprie zone franche dove può accadere di tutto: dagli incidenti sul lavoro, all’interramento di rifiuti tossici e pericolosi, all’inquinamento di corsi d’acqua. Oggi oltre alle doverose indagini che individuino i colpevoli di quest’ennesimo omicidio sono necessarie azioni della magistratura sul tema della sicurezza sul lavoro e su quella ambientale in tutta l’area industriale affinché più nessuno debba essere ucciso sul lavoro.

Rifondazione comunista

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Forza Nuova esprime il proprio cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie dei due operai tragicamente deceduti nel gravissimo incidente avvenuto all’interno dell’azienda dove le due vittime lavoravano. Abbiamo tutti noi appreso questa tragica notizia con profondo sgomento ed enorme tristezza,purtroppo ci tocca ancora  assistere a morti bianche in Italia e questa volta nella nostra città. Sono in media circa mille ogni anno le persone che muoiono sul proprio posto di lavoro a causa di incidenti provocati dalla precarietà in cui gli stessi lavoratori sono costretti ad operare,ed a fronte di tutto questo vediamo l’immobilismo delle varie sigle sindacali divenute ormai delle enormi burocrazie che non sono in grado di garantire condizioni lavorative e retribuzioni adeguate. Auspichiamo che vengano al più presto accertate le cause e le responsabilità di questo tragico incidente e soprattutto se le norme di sicurezza sul lavoro sono state a termine di legge osservate e rispettate all’interno dell’azienda in cui i due sfortunati ragazzi prestavano la loro mansione.

Pasquale D’Amico
Segretario cittadino
Forza Nuova-Lamezia Terme


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La USB Calabria esprime tutta  la solidarietà e vicinanza alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi e di quello gravemente ferito, nell’esplosione alla fabbrica per la trasformazione di oli combustibili a Lamezia Terme. Ancora una volta, purtroppo, ci viene chiesto di convivere con l’idea che delle persone escano da casa per andare a lavorare, senza farvi più ritorno. Ma noi non ci riusciamo. Anche in momenti come questi, infatti, non si può fare a meno di pensare come la crisi in atto sia stata l’occasione per far abbassare gli standard di sicurezza dei luoghi di lavoro e fatto passare in secondo piano problemi basilari come l’incolumità fisica e psichica di chi vi lavora. Siamo sicuri che si dirà che gli impianti erano a norma e che è stato solo un terribile ed imprevedibile incidente, ma la triste realtà è che oggi tre famiglie sono state colpite da una terribile sciagura che sconvolgerà le loro vite e, almeno per rispetto loro, questa volta non tiriamo in ballo la fatalità.

USB Calabria

 

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Anche il Movimento Labor Lamezia si unisce al cordoglio per la tragedia di oggi pomeriggio nell'area industriale della nostra città. Due morti e un ferito grave devono farci riflettere profondamente. Al lavoro che manca, si aggiunge la tragedia e questa sembra davvero una iattura in un momento di grave crisi economica. Purtroppo la perdita di vite umane prosegue in tutto il Paese e non solo in Calabria. E di questo occorre che il Governo ne prenda atto con impegno per evitare altre simili tristi giornate.

Pasquale Scaramuzzino