Galati Pino3Lamezia Terme, 7 settembre 2013 - In un’interrogazione rivolta al ministro alla Pubblica istruzione, Maria Chiara Carrozza il deputato del Pdl, Giuseppe Galati, rivolgendosi all’esponente dell’esecutivo guidato da Enrico Letta, pone la delicata questione riguardante la possibile chiusura del Polo di Lamezia Terme della Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Rivolgendosi al ministro l’onorevole Galati chiede “se ritenga possibile promuovere ed operare una specifica valutazione in ordine all’opportunità di mantenere in attività tale struttura. Anche e soprattutto in considerazione della rilevante importanza che la ricerca scientifica e la formazione universitaria, nel settore dell’agronomia, rivestono in un territorio, come quello lametino, nel quale la possibilità di acquisire una formazione specifica consente alle numerose imprese operanti nel settore di avvalersi di competenze di alto livello in grado di assicurare una adeguata e razionale gestione dei processi di produzione. Il Polo di Lamezia Terme della facoltà di Agraria – aggiunge l’onorevole Galati - si presenta da anni come una struttura di riferimento per studenti e ricercatori nell’ambito di una rete integrata di formazione, competenze, innovazione, professionalità, capacità operativa e flessibilità ed in un contesto di riconosciuto prestigio determinato dal confluire delle esperienze scientifiche dei laureati, provenienti da tale facoltà, nel mondo del lavoro. E’ opportuno sottolineare l’importanza che l’esistenza di una struttura di questo tipo riveste all’interno di un territorio, come quello calabrese ed in particolare nel lametino, nel quale l’agricoltura rappresenta un settore-chiave del tessuto economico calabrese. La Piana lametina, infatti, nel comparto agricolo, potrebbe dare impulso, per vocazione nel settore consolidata nel tempo, ad una maggiore produttività e garantire nuovi livelli occupazionali a beneficio dell’intera regione. Inoltre l’accrescimento delle competenze specialistiche nel settore dell’agronomia, unitamente al potenziamento della ricerca e della sperimentazione in campo biologico, rappresentano – sottolinea Galati - fattori determinanti per la valorizzazione ed il più efficace sfruttamento delle risorse naturali del territorio, offrendo opportunità in termini di crescita economica e, come già detto, occupazionale, anche e soprattutto a beneficio delle numerose imprese operanti in quest’ambito, le quali possono avvalersi di professionisti altamente competenti formatisi in loco, quindi con una conoscenza adeguata e specifica delle caratteristiche fisiche e chimiche dell’ambiente di riferimento. La chiusura del Polo di Agraria di Lamezia Terme, le cui lezioni si svolgono nello storico palazzo Blasco, messo disposizione dal Comune di Lamezia Terme, determinerebbe – conclude l’onorevole Galati - un danno per la società civile, la quale può attualmente fare riferimento ad una eccellente struttura ed attingere ad un’offerta formativa di spessore, per gli operatori economici e scientifici attivi sul territorio e per le stesse istituzioni locali che hanno lavorato con grande impegno investendo energie e risorse su un progetto di sviluppo positivo e sostenibile".