Speranza Gianni100Lamezia Terme, 23 agosto 2013 - "Rispondo con chiarezza e senza imbarazzo e  alcuna voglia di fare polemica". Così il sindaco Gianni Speranza, replicando al consigliere comunale Francesco Grandinetti che aveva chiesto lumi sul perché delle reali motivazioni che hanno indotto alle dimissioni l'assessore Tano Grasso e l'esponenente dell'Ala, Rocco Mangiardi.

"Ho letto con dispiacere e stupore che il consigliere comunale Francesco Grandinetti ritiene che si debba addirittura “indagare” su due fatti completamente differenti tra loro e riprende le dimissione di Tano Grasso da assessore avvenute quasi due anni fa. Ho parlato allora in Consiglio comunale e in tutte le opportune sedi, sono stato presente a fianco di Tano Grasso quando ha spiegato le valutazioni delle sue dimissioni in conferenza stampa. Non si è trattato di un operazione formale di stima nei suoi confronti, ma,  ai due progetti ai quali teneva di più “Il laboratorio teatrale Capusutta“ e “Il Festival Trame” sono stati realizzati, continuati e valorizzati dall'amministrazione. Ma che c'entrano le dimissioni di un assessore avvenute due anni fa con quelle dell'amico carissimo Rocco Mangiardi dall'associazione alla quale è iscritto? Perché dovrebbe rispondere l'Amministrazione comunale? Tra l'altro ho letto che Rocco Mangiardi ha chiaramente risposto ieri sera. Quello che è successo a Lamezia con l'inchiesta “Perseo” merita una riflessione molto più ampia e senza alcuna voglia di polemica che cercheremo di fare. Per noi il discorso si chiude qua".