Scaramuzzino Pasquale Labor1Lamezia Terme, 9 agosto 2013 - “Gli strascichi dell’operazione Perseo hanno lasciato in città un  profondo senso di angoscia e preoccupazione per via delle implicazioni inaspettate con ambienti della società civile”.  Così, il portavoce del Movimento Labor, Pasquale Scaramuzzino. “Il nostro movimento – prosegue - plaude all’operato della magistratura e delle forze dell’ordine e incoraggia con convinzione ogni forma di prevenzione e lotta alla criminalità organizzata.

Sappiamo del lavoro immane della procura antimafia di Catanzaro così come di quella ordinaria che su Lamezia da oltre un anno, ormai, sta scardinato le cosche più agguerrite per il controllo delle attività commerciali, il traffico della droga e ogni altro tipo di attività illecita. Un grazie particolare a quegli inquirenti che sostenuti dalla collaborazione di quanti stanno recitando un tardivo mea culpa, hanno individuato mandanti ed esecutori materiali di tantissimi efferati delitti commessi nella nostra città. Per ciò che riguarda l’operazione Perseo, in particolare, la comunità lametina percepisce un’aria diversa, segno tangibile della concretezza dell’azione giudiziaria che si spera possa portare una ventata di serenità e di liberazione. Siamo altresì convinti che questa sarà l’occasione propizia per fare chiarezza e smascherare le eventuali commistioni con il mondo della politica. Tuttavia, detto questo, a noi di Labor non ci piace lo sciacallaggio fine a se stesso nei confronti di alcuno. Se quanti, fra politici, professionisti, imprenditori etc, risulteranno coinvolti a tutti gli effetti in attività inerenti rapporti contigui con la mafia, ne prenderemo atto e non esiteremo un solo attimo nell’esprimere la nostra ferma condanna. Così come prenderemo atto di sentenze che sancirebbero l’innocenza di quanti sono sotto accusa. Lamezia ha bisogno di sapere! Il nostro Movimento si oppone ad ogni forma di potere mafioso e occulto che mina alla base lo sviluppo economico di un territorio splendido che ha bisogno invece di una classe dirigente limpida e trasparente, senza interessi oscuri e legami più o meno nascosti con la criminalità organizzata o settori deviati che impongono la loro supremazia. Auspichiamo fortemente la ripresa democratica della nostra città, sconvolta e affranta ma anche - ne siamo convinti - capace di risollevarsi e dare manforte all’operato della magistratura, tenendo bene in mente i reiterati appelli alla collaborazione di tutti i cittadini con le forze dell’ordine, lanciati dai vertici della Dda nei confronti di una comunità, quella lametina appunto, scevra nella sua stragrande maggioranza da rapporti con la criminalità organizzata. Siamo sempre più consapevoli del ruolo che occupano movimenti come il nostro che intendono spronare i partiti al fine di impegnarsi, non a parole, per il bene di Lamezia. Per questo così come ci inquieta constatare il livello di malaffare raggiunto, allo stesso tempo l’azione di contrasto delle istituzioni preposte, ci dà tanta forza per reagire e lanciare un messaggio positivo a tutta la città: Lamezia può e deve risorgere! Il Movimento Labor - conclude Scaramuzzino - è con i cittadini onesti, con il mondo delle Associazioni, con la Scuola e le altre agenzie educative del territorio, e con quanti vogliono scrollarsi di dosso l’immagine di città omertosa e mafiosa, costruendo invece una nuova Lamezia, libera da condizionamenti e forte della sua storia, del suo patrimonio e delle sue potenzialità ancora inespresse”.