Lamezia Terme, 8 agosto 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. Con “L’accorpamento funzionale”di Malattie Infettive con la Medicina e la Bronco pneumologia,si conclude il processo di disintegrazione dell’ospedale di Lamezia Terme e dell’U.O.Malattie Infettive in particolare.Le malattie infettive hanno un’importanza superiore alle altre in quanto destano allarme sociale e paure.
Le nuove pericolose patologie emergenti insieme alle vecchie sempre più virulente,possono essere affrontate con la dovuta efficienza ed efficacia solo da personale specializzato e continuamente aggiornato. Tanto è vero che la legge 135\90 impone a tutto il personale operante nei Reparti di Malattie Infettive l’obbligo dell’aggiornamento con più corsi annuali sull’AIDS e sulle patologie più importanti. I medici e gli infermieri in particolare delle M.I. costituiscono un patrimonio che è veramente un peccato disperdere .I reparti di M.I..,classificati per legge “ad Elevata Assistenza “sono gli unici ad avere delle linee guida Regionali a garanzia dei LEA e godono di “Requisiti specifici per l’accreditamento delle strutture di Malattie Infettive “ emanati dalla Regione Calabria dal Dipartimento “Tutela della Salute e Politiche Sanitarie “.Inoltre il Decreto Regionale 106\2011 ha rimodulato la rete Infettivologica della Regione Calabria e ha destinato a Lamezia Terme 10 posti letti di ricovero ordinario.Il personale Medico e paramedico dell’U.O.Malattie Infettive deve essere perciò in numero proporzionato,guidato da un Primario titolato e titolare, e dotato di strumenti tecnologici ed efficienti e soprattutto di locali adeguati.Una delle tante promesse non mantenute del DG. Mancuso è “l’isolamento respiratorio” obbligatorio ‘per legge, oltreché per le più elementari regole di igiene.Nonostante ciò vengono ricoverate la TBC,ed altre malattie contagiose con grave ed immanente pericolo di contagio e di diffusione per tutti.E’ auspicabile dunque che gli attuali programmi peggiorativi della Sanità Lametina, e dell’U.O.M.I. in particolare, vengano adeguatamente rivisti e corretti prima che sia troppo tardi!
Antonio Petronio
già Direttore dell’Unità operativa
Malattie Infettive dell’ASPCZ