Lamezia Terme, 7 agosto 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. In questi giorni il mare, lungo alcuni tratti della costa lametina (da Nocera Terinese a Curinga) sta presentando delle criticità in taluni momenti della giornata.
Si presenta sporco con delle chiazze non identificate e con dei rifiuti a mare. Tale problematiche non sono ascrivibili certamente al depuratore consortile di Lamezia Terme egregiamente gestito dal concessionario Deca srl. Infatti sia l’impianto di depurazione che tutte le stazioni di sollevamento che da Falerna si snodano fino ad arrivare a San Pietro Lametino (passando da Gizzeria) funzionano perfettamente. Tale efficienza nel refluo depurato è certificato dagli organi di vigilanza e dalle analisi che appare opportuno allegare. In sintesi l’acqua in uscita dal depuratore lametino , che si ricorda tarato per oltre 100.000 abitanti equivalenti, presenta tutti valori abbondantemente entro i limiti tabellari imposti ex lege; se ne menzionano due ( tra gli altri ) che rendono l’idea dell’efficienza :ESCHERICHI COLI : 75 UCF /100ML il limite è pari a 5000 UCF /100ML SOLIDI SOSPESI: 6 MG/LITRO il limite è pari a 35 MG/LITRO. Certi che le problematiche del “mare sporco” sono da ricercare altrove e non nel sistema depurativo.
Fabrizio D’Agostino
Direttore generale
Asicat Lamezia Terme