Speranza Gianni100Lamezia Terme, 2 agosto 2013 -  Riceviamo e pubblichiamo. Come aveva anticipato nel corso della riunione della Commissione consiliare Urbanistica, a cui aveva partecipato, lo scorso 24 luglio il sindaco, in considerazione dell'imminenza della scadenza ha inviato una lettera di osservazioni al Quadro territoriale regionale paesaggistico adottato dal Consiglio regionale il 22.04.2013 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione il 15 giugno 2013.Con la pubblicazione si sono aperti infatti i termini di 60 giorni previsti dalla legge regionale urbanistica (art. 25) per la formulazione, da parte di Enti, Organismi Pubblici, forze economiche e sociali e quelle costituite per la tutela di interessi diffusi, di osservazioni e proposte allo strumento urbanistico regionale.

L'osservazione presentata dal sindaco (ma sarebbe forse più corretto parlare di “proposta collaborativa” per la definitiva stesura del QTRP) è stata elaborata principalmente dal professionista incaricato della stesura del Piano strutturale Comunale di Lamezia Terme, prof. Giovanni Crocioni. Va anche per chiarezza evidenziato che l'osservazione presentata non esclude la possibilità della presentazione autonoma di altre osservazioni formulate sia da parte della commissione consiliare, sia da parte del Consiglio Comunale convocato per giorno 6 agosto e/o di altri soggetti. In sintesi, pur all'interno di un'approfondita esplicitazione degli elementi di maggior rilievo del territorio lametino che non sembravano essere stati tenuti nella giusta considerazione da parte del QTRP (la presenza di diversi “centri storici”, l'eccessivo peso del vincolo paesaggistico nel territorio dell'ex Comune di S. Eufemia, la necessità di un ripensamento del ruolo dell'area industriale ex-Sir ecc.) richiamava l'attenzione della Regione su due aspetti particolarmente importanti per lo sviluppo della nostra città. Il primo, relativo all'ampliamento della profondità del vincolo di inedificabilità assoluta (300 metri dalla linea del demanio marittimo) che, se accettabile per alcune specifiche zone della fascia costiera lametina, per le quali tra l'altro, il PSC in itinere prevede già ampie tutele, non lo è per aree su cui può puntare la città per un equilibrato e sostenibile  sviluppo turistico (Marinella, Ginepri, zona aeroportuale, area ex SIR). Il secondo, relativo all'obbligo previsto dal QTRP per le aree di nuovo insediamento, di una superficie minima di lottizzazione di 30.000 metri quadrati cioè tre ettari. Ciò per due ordini di motivi: la grande frammentazione della proprietà che avrebbe reso possibile l'edificazione solo di aree di grandi proprietari, vista la difficoltà dei piccoli proprietari di mettersi d'accordo; e l'impostazione estremamente innovativa usata dal Comune di Lamezia di individuazione delle nuove aree d'espansione della città attraverso gli Atti Unilaterali d'Obbligo presentati a seguito dei bandi pubblici, modalità che ha visto una vasta e responsabile partecipazione dei cittadini. L'osservazione, presentata in spirito di collaborazione, dà naturalmente atto della perfetta convergenza d'intenti tra pianificazione regionale e pianificazione comunale anticipando alcuni aspetti la cui necessaria puntualizzazione può anche trovare soluzione correttamente e forse più semplicemente in occasione delle verifiche di conformità e coerenza previste dalla legge, una volta che sarà adottato il Piano Strutturale Comunale e trasmesso alla Regione ed alla Provincia, enti che si erano già favorevolmente espressi in fase di Conferenza di Pianificazione sul Documento Preliminare già approvato dal Consiglio. L'Amministrazione comunale e gli uffici hanno collaborato in maniera totale con la commissione consiliare  urbanistica in questo mese e mezzo di riunioni di approfondimenti sul Piano strutturale propedeutici al passaggio formale in Consiglio.


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Lamezia Terme