carabinieri auto con militareLamezia Terme, 11 aprile 2014 - Nella giornata di ieri, nel corso di mirato servizio perlustrativo volto al controllo del territorio, i carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme e i militari di Pianopoli hanno proceduto all’arresto di 6 persone ovvero, B.J., classe 87, N.J., classe 92, F.S., classe 89, D.M., classe 94, M.L., classe 95 e K.M., classe 96, cittadini extracomunitari del Senegal e del Mali residenti presso il centro accoglienza di Feroleto Antico sito in via Santuario di Dipodi.

Il tutto è scattato a seguito di una richiesta di aiuto fatta dal responsabile del predetto centro unitamente ad altri due operatori, che in preda al panico contattava la Centrale operativa 112. Intervenuti sul posto i militari riuscivano nell’immediatezza ad accertare come i predetti 6 soggetti, con atteggiamento violento e minaccioso, avevano in segno di protesta chiuso i cancelli del predetto Centro con lucchetti e catene. All’interno del Centro veniva anche appurato come il predetto responsabile, accerchiato dai 6 soggetti stranieri, era stato minacciato e costretto a rifugiarsi all’interno della sua autovettura Opel Corsa alla quale peraltro erano state addirittura tagliate le ruote. Nella circostanza, considerata la gravità dei fatti, approfittando di un momento di distrazione, i militari sono riusciti a irrompere nella struttura, tranquillizzare gli addetti ai lavori del Centro, ed isolare e portare in caserma immediatamente quei 6 che, con il loro atteggiamento, avevano cercato di coinvolgere e di portare allo scontro anche gli altri ospiti presenti all’interno dello stesso centro. Soltanto il dialogo e le spiegazioni illustrate dai carabinieri, permettevano di tranquillizzare definitivamente gli animi e rasserenare gli altri ospiti che hanno apprezzato l’azione pacata e calma di tutti gli operatori intervenuti, anche della Polizia di Stato e dalla G.d.F.. Per tali ragioni, accertate le responsabilità e i gravi indizi di colpevolezza attribuibili ai soggetti fermati, i militari hanno proceduto a dichiarare tutti in stato di arresto traducendoli presso le camere di sicurezza del comando Compagnia a disposizione della competente Autorità giudiziaria sino all’udienza del rito per direttissima a seguito del quale è stato convalidato per tutti quanti l’arresto.

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